La musica di Buenos Aires eseguita da due artisti eccezionali

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Spettacolo visto al Teatro Sociale di Stradella, sabato 23 novembre 2013

Chiacchiaretta-Ufficiale-Tango

Il Tango è passione e di passione si alimenta e vive. Tutta la tecnica di questo mondo non basterebbe da sola a far vibrare la superficie sottile dei sentimenti, non potrebbe farsi largo oltre, entrare in profondità in quel centro misterioso che governa brividi e nodi alla gola. Chiamatelo anima, se volete.

Mettendo il talento musicale al servizio della passione si può invece fare quasi tutto. Si può prendere per mano il pubblico e portarlo a spasso per i vicoli di Buenos Aires e poi farlo ballare nelle milonghe di Caminito, dove il Tango ha le sue radici più profonde.

A fare tutto questo ci hanno pensato gli artisti di 2ttango, Filippo Arlia (al piano) e Cesare Chiacchiaretta (al bandoneon), una coppia di musicisti capace di evocare le note in modo sublime e struggente.

Merito della passione, come si diceva prima. Per rendersene conto bastava guardarli in faccia, i due interpreti. La musica li possedeva mentre veniva posseduta dalle loro dita. Suoni di un altro continente si rincorrevano sui loro volti, ne scompigliavano i capelli e ne definivano le espressioni. Un coinvolgimento incondizionato. Totale.

Partendo da “Il Postino” di Bagalov e proseguendo con “Por una Cabeza” di Gardel, il duo si è avvicinato al repertorio di Astor Piazzolla, uno dei riformatori del Tango, i cui brani hanno fatto da spina dorsale allo spettacolo. In tre occasioni le esibizioni musicali sono state impreziosite dalla presenza dei ballerini Enrico Tommasi e Francesca Caratto che, sull’esecuzione di “Oblivion” hanno lasciato il palco per muovere i loro passi a pochi centimetri dalle poltrone di platea.

La meritata ovazione finale è stata ricompensata con un triplo bis che comprendeva due versioni di “Libertango” (brano noto anche per essere stato colonna sonora di uno spot di un famoso amaro) e da “Che Tango Che”, con tanto di magistrali assoli da parte di ciascuno dei due interpreti. Concerti del genere sono più unici che rari.

 

Marco Ragni

26 novembre 2013

 

Voto: 9

Positivo: passione e tecnica fanno miracoli

Negativo: la preponderante presenza di Piazzolla a scapito di una maggiore varità

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