Una delle foto esposte alla mostra di Salgado a Forlì

Le vacanze di Natale sono un ottimo momento per dedicarsi alla visita di quelle mostre che meritano la nostra attenzione e che non siamo ancora riusciti a visitare.

In giro ce ne sono di molto interessanti che chiuderanno i battenti tra la fine di dicembre e i primi mesi del 2017, quindi è meglio non indugiare oltre!

Ne abbiamo scelte 3 tra da consigliarvi come meta.

Real Bodies a Milano

Si è molto parlato di questa mostra interamente dedicata al corpo umano. Si tratta di un dettagliato percorso scientifico che esplora a fondo il mondo dell’anatomia attraverso l’esposizione di 40 cadaveri e 300 organi appartenenti a 165 persone provenienti da tutto il mondo.

Inutile dire che visitarla è un’occasione più unica che rara e rappresenta un’esperienza notevole sia per chi si occupa di medicina che per i semplici curiosi. L’esposizione è allestita presso lo spazio Ventura XV di Lambrate e resterà aperta fino alla fine di gennaio.

Escher a Milano

C’è tempo fino al 22 gennaio per fare un salto a Palazzo Reale e ammirare le opere di uno degli artisti più visionari del XX° secolo.

Incisore e grafico dal talento indiscusso, il genio olandese dedicò tutta la sua vita all’osservazione del mondo da prospettive sempre diverse. Le 200 opere esposte, divise in sei sezioni, garantiscono ai visitatori viaggio completo all’interno del suo sviluppo creativo, attraverso un percorso con parti interattive che consentono di immergersi completamente nei suoi capolavori.

Salgado a Forlì

Sebastião Salgado è probabilmente il più importante fotografo documentario del nostro tempo e Genesi è il suo ultimo grande lavoro. Un viaggio alle origini del mondo per porre l’accento sulla necessità di salvaguardare il nostro pianeta.

Le 200 fotografie esposte alla Chiesa di San Giacomo in San Domenico sono il risultato di un viaggio durato 8 anni che getta uno sguardo emozionante a luoghi come le foreste tropicali dell’Amazzonia, del Congo, dell’Indonesia e della Nuova Guinea, i ghiacciai dell’Antartide, dalla taiga dell’Alaska e i deserti dell’America e dell’Africa. Emozionante a dir poco! Chiude il 29 gennaio.