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Spettacolo visto a Teatro Sociale di Stradella, domenica 9 novembre 2014

Cult di romanticismo e humor, A piedi nudi nel parco è una di quelle commedie che non restano nell’ombra: se non la si è vista – probabilmente nella sua versione cinematografica interpretata da Robert Redford e Jane Fonda – di sicuro la si è sentita nominare.

Scritta da Neil Simon nel 1963, la storia racconta le disavventure di una coppia di sposini alle prese con gli ostacoli della quotidianità post matrimoniale, difficoltà che comprendono i rapporti con la madre della sposa e con il singolare inquilino del piano di sopra. La girandola di equivoci e battibecchi è garantita, tanto quanto il lieto fine.

Nella versione teatrale diretta da Stefano Artissunch e prodotta da Synergie Teatrali, i ruoli di Redford e della Fonda vanno allo stesso regista e a Vanessa Gravina, mentre Ludovica Modugno e Stefano De Bernardin si calano nella parte della madre/suocera e del vicino invadente.

La scenografia ben curata ricostruisce l’interno del piccolo appartamento sulla 48° strada che fa da cornice all’intera vicenda.

Nell’intenzione evidente di offrire al pubblico uno spettacolo leggero e basato sul puro intrattenimento, attori e regia fanno leva su battute semplici e mimica enfatizzata. Sebbene a tratti risultino poco convincenti, ciò non sembra danneggiare il feeling di divertimento che lega palco e platea.

Certo, il ritmo tende a diluirsi non poco nella durata, forse un po’ eccessiva, della commedia (circa 2 ore) ma anche qui si tratta di un male minore perché la maggior parte degli spettatori mostra di apprezzare le scelte semplici e convenzionali, anche quando possono risultare ripetitive. A chi si aspettava qualcosa di più brillante va ricordato che, in fondo in fondo, il pubblico ha sempre ragione.

Marco Ragni

10 novembre 2014