Le grandi imprese di un reporter fuori dal comune

Il reporter più insolito che ci si potesse aspettare, e che è diventato protagonista del cofanetto Ai Confini del Mondo (edito da Chiarelettere), ha un nome: Giorgio Fornoni.
L’intrepido viaggiatore vive ad Ardesio, provincia di Bergamo, paese di cui è stato anche sindaco, ma è più propriamente inquadrabile nella categoria “Cittadini del Mondo”, avendo eseguito inchieste e reportage da ogni ancolo del globo. Questa attitudine gli ha permesso di collezionare un invidiabile bagaglio di esperienze e di mettere insieme materiale capace di fare impallidire anche il più navigato professionista dell’informazione.

Al centro del suo lavoro c’è spesso la guerra, ma quella vista dagli occhi delle persone che la vivono, ben lontana dalle strategie geopolitiche e dagli interessi delle nazioni.
In un quarto di secolo da reporter indipendente, Fornoni ha intervistato personaggi di spicco della cultura mondiale come il Dalai Lama, Anna Politkovskaja, George Coyne, Rigoberta Menchú e Shirin Ebadi
Ai Confini del Mondo è l’opera adatta per conoscere meglio questo personaggio che, per dirla con le parole usate da Valerio Massimo Manfredi, autore della postfazione, “è tutto fuorché un uomo comune e ordinario”.
Il libro, arricchito dalla prefazione dello scrittore francese Dominique Lapierre, contiene anche un’intervista a Fornoni realizzata da Stefano Lorenzetto nel 1999 per Il Giornale e un’altra a cura della redazione di Chiarelettere.
Il dvd raccoglie invece gli scoop e le interviste dello stesso Fornoni che, unite al racconto in prima persona delle esperienze vissute, offrono allo spettatore la dimensione di un giornalismo capace di trascendere gli schemi e di avvicinarsi all’anima stessa del mondo.

Marco Ragni

6 agosto 2012