25 Luglio 2011

Sono gli spaventapasseri e le cascate, protagonisti del momento, a rendere la giornata di Calenzano un appuntamento così particolare.
Il grande prato che si affaccia sulle colline è tutto un brulicare di persone, intervenute per godersi una domenica a base di di svago, natura e buona cucina.
Noi arriviamo nel primo pomeriggio, quando molti sono ancora seduti alle prese con le battute finali del pranzo. A pochi passi dai tavoli fervono i preparativi per il Grande Gioco dell’Oca che alcune ore dopo farà furore tra piccoli e grandi.
Dopo una passeggiata tra bancarelle e spaventapasseri, scambiamo quattro chiacchiere con i vulcanici organizzatori che ci spiegano le ragioni alla base di giornate come quella che si sta svolgendo.
“Vogliamo valorizzare il nostro territorio e tutte le tradizioni che ne fanno parte – raccontano i volontari del Circolo Anspi di Calenzano – iniziative come “Arte insieme” servono proprio a questo scopo”.
Veniamo così a sapere che “Spaventapasseri in Concorso” è anche un marchio registrato e che forse in futuro ci sarà perfino un museo a tema. E naturalmente ci vengono svelati altri dettagli sulle cascate che prima ignoravamo. Il notevole patrimonio naturale era, fino a non molto tempo fa, quasi completamente sconosciuto. Per fortuna, grazie alla buona volontà di persone come i volontari di Anspi, oggi non è più così: la serata inaugura infatti un nuovo sentiero che andrà ad aggiungersi a quelli già esistenti. La rete di percorsi che offre accesso alle meravigliose calette naturali diverrà quindi più efficiente.
Il pomeriggio scivola via piacevolmente tra momenti di ozio sul prato e le fragorose trovate di Agostino dei Manicomics, che tiene le redini all’attenzione dei presenti con un gradevole spettacolo e con la conduzione del Gioco dell’Oca. Le risate dei bambini rimbombano nell’aria, mischiandosi con i canti alpini intonati, con impeccabile costanza, da alcuni presenti.
A cena c’è occasione di gustare specialità come la polenta con funghi e formaggio e la grigliata mista, il tutto innaffiato con del Gutturnio che rimette in sesto la temperatura di una giornata di luglio non troppo calda.
Si parte poi alla volta della cascata. Il taglio del nastro in presenza delle autorità apre la strada verso un paesaggio da fiaba dove luci colorate disegnato un’atmosfera da sogno sull’acqua e sulla sua cornice di roccia.
Tra pochi giorni, domenica 7 agosto, i volontari organizzeranno il “Pic-nic al chiar di luna” che sarà il fiore all’occhiello della Sagra del Paese. Se non siete mai stati da queste parti è una buona occasione per rimediare.

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Voto: 7,5
Positivo: La gentilezza e la buona volontà dei membri di Anspi è merce rara, di questi tempi
Negativo: Si spera che col tempo il patrimonio naturalistico della zona venga più pubblicizzato

Marco Ragni

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