7 Ottobre 2011

C’è questo enorme complesso militare che accoglie i viaggiatori all’ingresso della Valle D’Aosta.
È il Forte di Bard, avamposto voluto dai Savoia, lungo il corso della Dora Baltea, a difesa del passaggio che conduce alle terre Francesi.
Quanto a maestosità, ve lo garantisco, mette soggezione. L’eccezionalità però non è tanto nell’imponenza della sua struttura quanto nell’impeccabile utilizzo che ne è stato fatto, un esempio che nella terra di “sprecolandia” è più unico che raro.
Dopo un lungo periodo di inutilizzo, infatti, il complesso è stato completamente restaurato e restituito al pubblico in condizioni impeccabili. Oggi ospita eventi artistici e culturali ed è una meta turistica d’obbligo per chiunque visiti la regione.
Prima di disperare pensando a quanto può essere faticosa l’arrampicata che dovreste fare per visitarlo, lasciate che vi dica che volendo potete giungere fino in cima senza farvi venire la tachicardia. È infatti disponibile una rete di ascensori che consente, in modo gratuito e senza sforzo, di raggiungere i diversi corpi di fabbrica del Forte.
Lassù potrete visitare il Museo delle Alpi, le mostre temporanee ospitate negli spazi espositivi e il percorso didattico delle Alpi dei Ragazzi. E naturalmente godrete di uno splendido panorama e passeggerete per le strade della cittadella respirando un’atmosfera suggestiva e difficilmente descrivibile. Per capire cosa intendo non vi resta che visitarlo.

Voto: 8

Positivo: Il Forte di Bard è l’esempio lampante di come si possa recuperare brillantemente un bene e volgerlo ad usi culturali intelligenti
Negativo: A fronte della nota positiva stringe il cuore pensare che il complesso valdostano resta un’eccezione alla regola degli sprechi inutili

Marco Ragni


Dove mangiare in Val d’Aosta:

Relais De Reines

La Famille

Dove dormire in Val D’Aosta:

Hotel Tivet