14 Settembre 2011

Chiacchierando un giorno di mucche, argomento che non può mai mancare in una sana conversazione da bar, vengo a sapere che il bovino femmina è un animale estremamente territoriale e sente il bisogno di determinare una propria gerarchia di branco. Buono a sapersi, sono sempre nozioni utili.

Questa volontà di potere sociale è, tra l’altro, talmente nota e apprezzata in certi ambiti montani da divenire oggetto di una vera e propria competizione organizzata.
Dalle parti della Valle d’Aosta la chiamano Bataille de Reines, che in italiano standard sarebbe Battaglia delle Regine. Ha tanto il sapore di disfida scacchistica ma in realtà è un rito molto più folcloristico e rurale. E si risolve a craniate.
Gli animalisti stiano tranquilli, le mucche coinvolte non si fanno del male ma si limitano a mettersi fronte contro fronte e a spingersi finché una delle due non demorde. È molto più interessante da vedere che da raccontare.
Il sottoscritto era presente all’evento del 15 agosto nell’arena di Aosta, una struttura tipo stadio che invece di ospitare uomini in pantaloncini che inseguono una sfera di cuoio ne ospita altri, in abiti da lavoro, che conducono le proprie campionesse sui ring, realizzati con semplice terra smossa nel prato.
C’è molto pathos per chi si lascia coinvolgere nell’evento. Che l’organizzazione del tutto sia vista con estrema serietà non è in discussione: dalla pesatura dei bovini all’ultimo degli scontri tutto è vissuto con grande partecipazione.
Chi vive in pianura, come me, fa però un po’ fatica a entrare nei meccanismi della tenzone animalesca. I primi scontri della giornata non sono particolarmente avvincenti dato che molte Regine se la danno a gambe ancor prima di aver ingaggiato un mezzo duello con l’avversaria di turno. Per fortuna, man mano che si va verso le fasi finali, scendono sul ring i pezzi da novanta, bovine risolute e bellicose di quelle che “non devono chiedere mai” e che quindi si arrendono solo se la controparte è tanto forte, resistente e determinata da ridurle allo sfinimento. Questo contribuisce ad accendere la serata rendendo lo spettacolo dinamico e animato.
Alla fine, un po’ come in Highlander, “ne resterà soltanto una”. La vincitrice assoluta del 2011 sarà decretata solamente il 23 ottobre prossimo quando, nello scontro tra le più forti che si svolgerà proprio della stessa arena, si saprà finalmente chi sarà Regina tra le Regine. E una mucca così non provate a contraddirla…

Voto: 7

Positivo: Il fascino di una tradizione che rimane inalterata da anni
Negativo: I “profani” potrebbero trovare lo spettacolo troppo lungo e ripetitivo

Marco Ragni

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