Turpiloquio da una torre all’altra del castello

 

Dopo aver trascorso una meravigliosa e pacifica settimana in Germania nella foresta nera ad ascoltare i ruscelli, i temporali, i grilli ed il rumore del vento, abbiamo deciso di visitare un patrimonio dell’UNESCO che incontravamo nella strada del ritorno: Bellinzona.
La città si è rivelata davvero molto caruccia, sebbene di “belli in zona” ci fossimo anche noi, ad aggirarci tra le sue mura medioevali alla scoperta dei castelli che, per la precisione, sono ben tre.
Alla visita del primo castello, quello più in basso, abbiamo incontrato un gruppo di adolescenti in gita. In questa zona della Svizzera si parla l’italiano e questo ha fatto sì che le nostre orecchie, oltre a venire investite da urla e schiamazzi, subissero anche il continuo turpiloquio tipico di questa meravigliosa età.
C’è qualche cosa di strano che spinge i ragazzi in branco a rivolgersi l’un l’altro con epiteti tutt’altro che rispettosi e questi erano nella posizione giusta per poterseli gridare da una torre all’altra e da queste ultime al cortile.
Così in una buona parte della bella Bellinzona echeggiavano parolacce urlate da giovani voci cristalline di fanciulle truccate e ragazzotti brufolosi.
Finita la visita del primo ci siamo diretti al secondo castello… sbagliando strada, dietro gentile suggerimento di un nativo.
Quando ci stavamo arrendendo di fronte ad un bel tratto di asfalto in salita, sotto il sole cocente, ecco comparire un’anima pia, una signora che ci invitava a salire in macchina con lei perché il castello era sulla sua strada per rientrare a casa. Come rifiutare?
Quindi abbiamo visitato anche queste vecchie mura e poi ci siamo concessi una sosta al sole nel parco del castello che ha dei tavoli con una vista stupenda su quali ci si può fermare per un pic nic.
Il terzo castello era invece davvero troppo in alto e ormai il nostro tempo a disposizione giungeva a termine, quindi abbiamo salutato Bellinzona e siamo rientrati in Italia. È stata una vacanza bellissima!

Voto: 7
Positivo: la gentilezza della signora che ci ha accompagnati al secondo castello
Negativo: I ragazzi maleducati

La Dritta: se potete in Svizzera procuratevi il pranzo al sacco. I prezzi sono davvero molto alti.
In centro, dietro la chiesa, c’è una scala per raggiungere il secondo castello… più ragionevole che usare la carreggiata che ci è stata suggerita!

Maia Fiorelli

 

1 Novembre 2011