Viaggio nelle note delle novelle Lescano

Se siete dei nostalgici, o se semplicemente amate ascoltare un po’ di buona musica dal vivo, allora le Blue Dolls e i Blue Dolls Boyz fanno al caso vostro. Capita, a volte, di ascoltare gruppi che, più o meno bene, ripropongono pezzi classici del repertorio swing, spesso con arrangiamenti non troppo azzeccati. Nel caso in questione è ben diverso. Sembra infatti che, grazie ad una macchina del tempo, le bravissime Blue Dolls siano state prelevate da un’epoca passata per essere trasportate ai giorni nostri. Le loro voci, composte dal contralto Flavia Barbacetto, dal secondo soprano Angelica Dettori e dal bravissimo primo soprano Viviana Dragani, sono sempre bene armonizzate e riescono a rievocare il fascino di canzoni che hanno fatto storia. In un susseguirsi di note si rincorrono pezzi, più e meno famosi, in medley incredibili ai quali è impossibile resistere senza farsi prendere dal ritmo. Ma l’amore no, C’è un uomo in mezzo al mar, Maramao perché sei morto sono solo alcuni dei classici proposti dagli artisti in scena. Nel repertorio trovano posto anche pezzi meno noti quali La gelosia non è più di moda, Ultimissime e Però mi vuole bene, spassosissima canzone del Quartetto Cetra.

Lo spettacolo in programma al Teatro Gioiello di Torino fino al 28 ottobre ripercorre idealmente quasi un secolo di musica melodica italiana. Nella prima parte dello show, l’accento è posto su pezzi tratti dal repertorio del Trio Lescano, gruppo che le Dolls hanno avuto l’onore di doppiare per la fiction Le ragazze dello swing. Proprio per il progetto di Rai Fiction nacquero problemi: sembra che la produzione non volle riconoscere il ruolo delle belle cantanti (undici pezzi della colonna sonora) all’interno del progetto.

Se nella prima parte, come accennato in precedenza, l’accento è posto sui pezzi delle Lescano, durante il resto dello show gli spettatori assistono ad un percorso guidato che, attraversando gli anni cinquanta, giunge, con brevi incursioni fuori tempo, fino agli anni ottanta.

È interessantissimo notare come un modo di cantare tipico di un’epoca, nello specifico la polifonia vocale, possa adattarsi a pezzi che non furono creati per essere cantati a più voci. Il merito, in realtà, è tutto delle esecutrici, tecnicamente eccellenti ed in grado di affascinare spettatori di ogni età.

Un ulteriore plauso è d’uopo. Se è infatti nota la bravura delle tre bellissime ragazze credo sia importante sottolineare la competenza tecnica dei Blue Dolls Boyz. Le chitarre del maestro Parodi accompagnano tutti i pezzi sostituendo, in alcuni momenti, la voce delle Dolls mentre il contrabbasso del milanese Riccardo Vigore, si incrocia magistralmente sulla linea vocale del contralto, creando ritmi capaci di far vibrare quelle corde nell’anima del pubblico che vengono raramente toccate. La batteria di Luca Rigazio contribuisce, naturalmente, ad aumentare queste vibrazioni e, grazie all’onnipresente maestro Volante e al suo brillante piano, tutto si unisce in un favoloso e piacevolissimo Melange.

A conclusione del concerto un bis simpatico e inaspettato, per la gioia di grandi e piccini, ripropone una canzone che, come ricorda il maestro Volante, ha segnato profondamente generazioni di giovani.

Il pezzo, presentato con grande serietà, è Volevo un gatto nero. Naturalmente proposto nell’inconfondibile veste Blue Dolls!

 

Roberto Cera

26 ottobre 2012

Voto: 8

Positivo: Magistrali dal vivo, bello spettacolo, divertente e piacevole

Negativo: Il cd proposto, se pur molto bello, purtroppo ha solo dodici tracce.