Coltivare ortaggi e aromi con il metodo biologico e la permacoltura

Arriva la primavera. Beh, forse quest’anno si fa un po’ desiderare, ma pioggia o non pioggia, è già ora di rimboccarsi le maniche e iniziare a progettare il nostro contributo per rendere più verde il pianeta.

Poco importa se non abbiamo il giardino. Ci basterà un terrazzo o anche solo un balcone per disporre, secondo lo spazio e l’esposizione, quanti più vasi riusciamo, garantendoci così la soddisfazione di veder crescere i nostri ortaggi.

Certo una scarsa metratura può creare qualche difficoltà perché ottenere una produzione tale da garantire l’autosufficienza famigliare potrebbe rivelarsi un’impresa ardua. Ma non è un buon motivo per scoraggiarsi, dobbiamo invece cercare di pensare in grande.

Immaginiamo infatti che bello sarebbe se da ogni balcone, nelle città grigie, spuntassero fiori, lattughe, insalate, aromatiche, pomodori e melanzane. Oltre ad avere più colore avremmo migliaia di piccoli contributi per pulire i polmoni delle nostre strade.

Ogni ortaggio, come ogni rametto di aromatiche, sarà un contributo all’espandersi del concetto chilometro zero. Così verranno utilizzati meno carburanti garantendo risorse a portata di mano. Magari risparmieremo anche qualche euro sul carrello della spesa.

“Biobalcone” (Terra Nuova editore) scritto da Francesco Beldì, parla proprio di questo e ci offre dei preziosi consigli sulla scelta dei vasi, del terriccio, delle sementi e piantine, dei fertilizzanti, ma anche su come, cosa e quando piantare, trapiantare ed infine raccogliere, allungando semplicemente la mano dalla cucina.

Non serve il pollice verde, bastano tanto amore e una buona dose di pazienza. L’esperienza farà il resto.

 

Maia Fiorelli

2 aprile 2013

 

Voto: 7

Positivo: l’autore usa un linguaggio semplice e comprensibile a tutti.

Negativo: la lista degli ortaggi suggeriti è un pò scarsina, ma per iniziare va benissimo.

 

Le dritte:

Leggete anche “Introduzione alla Permacoltura”, troverete altri consigli utili

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