Un luogo caro a Dante e D’Annunzio

Una delle cose da non trascurare durante un viaggio in Toscana sono le campagne, splendidi panorami in equilibrio tra natura e storia. Il palinsesto è per certi versi simile a quello delle città d’arte, con l’impronta lasciata dall’uomo nel corso dei secoli pronta ad affacciarsi ad ogni angolo. Ma nella calma bucolica degli spazi esterni c’è anche qualcos’altro, un’atmosfera che invita alla pace e alla ricerca di quella semplicità che oggi è piuttosto rara.

Nel Casentino, a poca distanza da quell’alcova di serenità che è la Pieve di San Pietro, si trova il Castello di Romena.

La struttura fortilizia, pesantemente segnata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, sorge in cima a un poggio che domina dall’alto la campagna circostante. Visto dal basso sembra un anziano e dignitoso monarca che rifiuta di abdicare e che controlla attento, dalla sua posizione privilegiata, i possedimenti che si estendono tutto intorno.

Oggi quel che resta del millenario castello fa parte dell’Ecomuseo del Casentino, nel Sistema della Civiltà Castellana, ed è visitabile a pagamento (a volte gratuitamente) in alcuni giorni prestabiliti.

Vi si può arrivare percorrendo un corridoio naturale di pioppi, ammaliante parata vegetale che accompagna il viaggiatore fino ai piedi del maniero.

Giunti lassù, come spesso accade visitando la Toscana, ci si trova al cospetto della Storia con la S maiuscola.

Tra i più celebri episodi avvenuti in quel luogo se ne ricorda uno riportato anche da Dante Alighieri nel canto XXX dell’Inferno.

La storia narra di Mastro Adamo da Brescia, falsario di fiorini per conto dei Guidi di Romena, che venne giustiziato proprio nei pressi del castello.

Non a caso oggi la località dove avvenne l’esecuzione è ricordata con il nome di Omomorto.

Percorrendo il sentiero opposto alla strada dei pioppi, quello che porta alla Pieve, si può infatti trovare la cosiddetta Fonte Branda che, in riferimento a quell’episodio, riporta incisi i versi del Sommo Poeta: “Ma s’io vedessi qui l’anima trista di Guido o d’Alessandro o di lor frate, per Fonte Branda non darei la vista”.

Il padre della lingua italiana non fu tra l’altro il solo letterato di spicco legato al castello. Nel lontano 1901 vi soggiornò anche Gabriele d’Annunzio che proprio in quei luoghi scrisse gran parte dell’Alcyone. Che siate appassionati di storia, cultura o natura troverete quindi pane per i vostri denti…

 Marco Ragni
15 gennaio 2013 

Voto: 8

Positivo: l’atmosfera del luogo

Negativo: orari di apertura piuttosto ridotti e non molto chiari

Dove mangiare in provincia di Arezzo

Ristorante “Le Cento Buche”, Arezzo

Dove dormire in provincia di Arezzo

B&B A Cento Passi dal Duomo, Arezzo
Agriturismo Arcobaleno, Monterchi
Albergo La Torre, Badia Prataglia di Poppi 
Hotel Residence Toscana Verde, Laterina

SCOPRI I PRODOTTI TIPICI DELLA PROVINCIA DI AREZZO

 AZIENDA AGRICOLA ORNINA
Strada di Ornina, 121
Castel Focognano
mobile: 328/8396425
tel/fax: 055/632070
info@ornina.it

 TENUTA LA PINETA
Via Setteponti 65
Castiglion Fibocchi
tel/fax: 0575477716
info@tenutalapineta.it

 AZIENDA BARACCHI
San Martino, Cortona
Cell. +39 331.6000358
Tel. Ordini e info vino +39.0575.603561
TEL.wine tour +39 0575 612679
FAX +39 0575 603561
info@baracchiwinery.com
Skype : BaracchiWinery

AZIENDA AGRICOLA E AGRITURISTICA LA PIEVUCCIA
Via Santa Lucia 118, 52043
Castiglion Fiorentino
Tel. ++39 3296143882
Fax ++39 0575 1948450
info@lapievuccia.it

 SOC.AGRICOLA SAN FERDINANDO S.A.S.
Via Del Gargaiolo, 33
Loc. Ciggiano – Civitella in Val di Chiana
Tel. + 39 0575 440355
Fax. + 39 0575 440307
Mob. + 39 328 7216738
info@sanferdinando.eu