Bra celebra in questi giorni il 20° anniversario di Cheese, imperdibile kermesse di Slow Food dedicata ai formaggi, alle forme del latte e ai prodotti genuini.

Anche noi abbiamo visitato la fiera per fare due chiacchiere con gli espositori e conoscere da vicino alcune delle realtà più interessanti del nostro panorama nazionale.

Ecco le attività che hanno colpito la nostra attenzione

Le tome di Villa

Allo stand de Le Tome di Villa è bastato scambiare qualche parola con il vulcanico Matteo per capire che per ottenere un buon formaggio occorre prima di tutto un ingrediente: la passione.

Se la passione si mette al servizio della tradizione, con la volontà di riscoprire e promuovere lo splendido patrimonio di prodotti di un territorio, il risultato non può che essere eccellente.

La famiglia Villa si dedica, da mezzo secolo, alla selezione e all’affinatura delle tome piemontesi. Nella loro sede di Alice Superiore (TO) questi pazienti Maestri del Gusto, seguono un processo certosino che richiede tempo e conoscenza del prodotto e che ripaga con risultati tutti da assaporare.

Per chi ama i formaggi genuini questa è una tappa imperdibile.

Birrificio Castagnero

A spasso per la Piazza delle Birre abbiamo avuto il piacere di conoscere Monica, del Birrificio Castagnero di Rosta, in provincia di Torino.

Artisti della Birra più che artigiani, questi virtuosi producono birre autentiche, genuine e apprezzabili da ogni palato.

Ce n’è davvero per tutti i gusti. Nella linea base si trovano le “classiche” come la Bionda 27, piacevolmente beverina, la Ramata 52, con il suo amaro delicato e ben bilanciato, la Rossa 10, con la sua schiuma compatta e persistente, e la Bianca 19, cono i suoi evidenti sentori di malto di frumento. Per chi preferisce altri sapori c’è la linea Tu vuo‘ fa’ l’americano che, dietro alla citazione a Renato Carosone, nasconde scoperte sorprendenti come hip hip-APA’! E la Wey-Tipa!
Se ancora non basta si può pescare dalle
Special Edition, e allora c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

Date un’occhiata al sito dove c’è anche una sezione dedicata allo Shop. Non ve ne pentirete!

Le Gelatine di Loredana Guidoni

Il profumo del mosto e i mille volti della vendemmia hanno ispirato a questo Laboratorio di Trevignano Romano (Roma) una linea di gelatine che offrono al vino una nuova identità. Qui si gioca, vincendo, sulla delicatezza dei sapori e degli accostamenti, alla ricerca di un’armonia di gusto che solletica il palato.

Il prezioso contenuto di ogni vasetto si accompagna a meraviglia con un sapore e lo esalta. Ci sono gelatine adatte ai formaggi stagionati quella di Chardonnay, per esempio e altre più affini al pesce, ai dolci e alle carni bianche, come quella di Malvasia. Gli accostamenti consigliati sono moltissimi ed è interessante visitare il sito per trovarne alcuni dei più apprezzati. Sulla trasmissione Sky Gambero Rosso, lo Chef Giorgio “Giorgione” Brachiesi ha consigliato un ghiotto accostamento di fegato con gelatina di Sangiovese. Decisamente da provare!

Poggio Narnara

Le proprietà del latte sono molteplici, e non tutte sono legate necessariamente al cibo e ai sapori.

Vale il felice esempio dell’Azienda Agricola Poggio Narnara di Farnese (VT) che si è specializzata in cosmesi naturale, puntando su un’intera linea a base di latte d’asina.

C’è un intero set di prodotti che va dalle creme per il corpo, le mani e il viso al doccia schiuma e allo shampoo, passando per il burro di cacao.

Al suo fianco esiste una linea gemella che si basa invece sull’olio d’oliva, altro prodotto naturale e genuino le cui virtù, anche cosmetiche, sono innegabili.

Una ricca vetrina è disponibile sul loro sito ed è utile anche a chi cerca idee regalo utili e originali.

Laboratorio Corte San Ruffillo

Il Laboratorio di Corte San Ruffillo di Dovadola (FC) era presente con la sua nuova linea di marmellate Bio (vegan, senza glutine ne pectina aggiunta e rigorosamente fatte a mano) e con il miele raccolto e invasettato direttamente in azienda.
Dietro questi prodotti c’è una realtà che crede nel metodo biologico a 360° e che può contare su circa 400 ettari aziendali coltivati ad albicocchi, peschi, ortaggi, ulivi, vigneti, cereali e legumi.

Durante la nostra chiacchierata abbiamo scoperto che questa esperienza di vita genuina si estende anche agli ospiti che vogliono trascorrere momenti di relax nell’antica casa settecentesca di San Ruffillo, che nel complesso comprende anche un ristorante che propone piatti della tradizione. Buono a sapersi!