Come creatività e Web trasformano la Crisi in una fucina di opportunità

Viviamo tutti in “tempi interessanti”, con l’accezione sinistra dell’antica maledizione cinese.

Un’imminente fine della Crisi è probabile quanto un intero stormo di asini volanti così, siccome la maggior parte delle persone sagge ha di meglio da fare che stare col naso per aria ad aspettare improbabili equidi con le ali, è evidente che toccherà inventarsi qualcosa.

Qualcuno ci ha già pensato. Il volume “Collaboriamo” di Marta Mainieri (Hoepli) è pieno zeppo di storie rincuoranti di persone che, a un certo punto, hanno smesso di aspettare il miracolo e hanno deciso di mettere in moto le meningi, affidandosi al Web. I risultati sono stati spesso sorprendenti.

Quando i metodi tradizionali falliscono bisogna pensarne di alternativi, individuare i problemi e metterli sotto assedio, magari facendo leva su armi potenti come la condivisione, il sostegno reciproco e la capacità di adattamento.

Addentrarsi tra le pagine del libro scritto dalla Maineri è come far respirare alla speranza una boccata d’aria balsamica perché si scopre che oltre la coltre stantia e deprimente della situazione attuale si aprono tutta una serie di opportunità

E allora si può tornare a utilizzare il baratto in versione 2.0 (Reoose), affittare il proprio appartamento mentre si è in vacanza (Airbnb), condividere la terra da coltivare (Landshare) e molto altro ancora.

“Invece di maledire il buio è meglio accendere una candela”, ricordava il saggio Lao Tzu.

A quanto pare molti lo hanno ascoltato e la luce che si leva dalle storie raccolte nel libro è un esempio che abbaglia e riscalda.

 

Marco Ragni

17 aprile 2013

 

Voto: 9

Positivo: una lettura che coinvolge, insegna e accende la speranza

Negativo: alcuni servizi descritti non sono attivi in Italia o sono poco diffusi. Ma è una questione di tempo…