Un esperimento riuscito seguendo i consigli di Dafne Chanaz

 

Entusiasta dopo la recente lettura del libro “Fare in casa cosmetici naturali”, mi sono decisa a provare a quel che avevo imparato, passando dalla teoria alla pratica.

Volevo un prodotto sano, senza conservanti, emulsionanti artificiali o coloranti, così, come insegna Dafne Chanaz, ho preparato la mia prima pozione. Scelgo questo termine perchè ho messo in pratica anche l’uso dell’aromaterapia, che è un pò come giocare con la magia degli odori e delle proprietà curative delle piante.

Ho pensato a quelle sere in cui lo stress della giornata di lavoro e le preoccupazioni mi opprimono tanto da rendermi difficile il riposo. In quei casi quello che ci vuole è una bella crema rilassante. Così ho scelto gli oli essenziali di lavanda e neroli, che hanno appunto questo potere distensivo sull’umore.

Ecco l’occorrente:

Una pentola, uno strofinaccio, un pentolino con beccuccio, una ciotola da caffelatte di circa 20cm di diametro, un bicchiere graduato in millilitri, due cucchiaini, una forchetta, una bilancia pesa grammi, un imbuto, un recipiente dove sistemare la crema, cotone e alcool etilico alimentare.

Gli ingredienti per 100ml di crema invece sono: 40 ml di olio di mandorle, 20ml di olio di jojoba, 30ml di acqua distillata, oli essenziali di lavanda e di neroli, 9 gocce di estratto di semi di pompelmo, 5 perle di lecitina di soia, 3g di cera d’api e 5g di burro di karitè.

E ora procediamo:

Disinfettate con il contone imbevuto nell’alcool la superficie della forchetta, dei cucchiaini, dell’imbuto, del bicchiere graduato, del piatto della bilancia e della ciotola e fare lo stesso con il contenitore dove dovrete metterete la crema. Per quest’ultima operazione basterà versare un pò di alcool all’interno, tapparlo e scuoterlo e poi svuotarlo.

Sistemate lo strofinaccio nella pentola e riempite d’acqua in quantità sufficiente a mettere la ciotola a bagno maria. Il panno serve a non fare sbattere la ciotola.

Misurate 30ml di acqua distillata e versatela nel pentolino col beccuccio, quindi usate lo stesso bicchiere graduato per misurare gli oli.

Mettete nella ciotola il burro, la cera e le perle di lecitina, accendete il fornello col gas molto basso e aspettate che si sciolga il tutto. Con la forchetta schiacciate le perle fino a romperle per liberare il contenuto e poi eliminate i rivestimenti.

Unite l’olio e nel frattempo scaldate l’acqua senza farla bollire. Quando l’olio e l’acqua hanno circa la stessa temperatura iniziate a mescolare con la forchetta come fareste con la maionese: sempre nello stesso verso. Aggiungete l’acqua a filo fino a creare un emulsione opaca, quindi spegnete il fuoco e mescolate più lentamente. Levate la ciotola dal bagno maria e, sempre mescolando, accompagnate la crema nel suo raffreddamento. Quando sarà quasi fredda aggiungete le gocce di estratto di pompelmo e poi 20 gocce di olio essenziale di lavanda e 10 di neroli. Ora aiutandovi con l’imbuto travasate la crema ed il gioco è fatto.

Ho chiamato questa crema “Il ritorno dei fiori. Non si può pensare per sempre”, ma voi potete prepararla, annusarla e darle il nome che più vi ispira.

Maia Fiorelli

6 febbraio 2013

 

Voto: 8

Positivo: ingredienti sanissimi. È un’attività divertente e creativa

Negativo: per i miei gusti, potevo mettere meno oli essenziali. La prossima volta mettero 25 gocce in totale, ma questo è un parere del tutto personale.

La dritta: siccome non riuscivo a spaccare le perle di lecitina, ho disinfettato il tronchesino che uso per tagliare le unghie ai miei gatti e le ho bucate con quello.

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