Tra piste ciclabili e panini alle aringhe per scoprire un paese che viaggia in bicicletta

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OlandaQuest’anno mio fratello ed io abbiamo deciso di visitare l’Olanda e per farlo abbiamo prenotato un volo, noleggiato una macchina e affittato una sistemazione in un punto strategico. Di quel Paese conoscevo poco: il formaggio, gli zoccoli e i mulini a vento e più che altro volevo vedere le foche. Girandola in lungo e in largo abbiamo scoperto che è un luogo con un’identità tutta sua, costruita in anni di storia. Un posto dove l’ingegno umano si è sviluppato mostrando una volta tanto la sua parte evoluta. Quella terra bassa, che sarebbe sprofondata nelle acque, è stata domata sfruttando il vento ed è diventata verde, florida e fruttuosa. Le casette, prevalentemente di legno, sono adorabili con il loro giardino curato e i fiori che spuntano da ogni parte. Nei campi pascolano, col loro eterno brucare, cavalli, frisone e pecore grasse che spuntano ovunque tra i mulini a vento e le pale eoliche. Mentre si viaggia in lungo e in largo a volte capita di attraversare il mare su dighe lunghe decine di chilometri. Percorrendole ci si chiede come le abbiano innalzate o anche solo concepite. Magari potremmo chiedere a questi ingegnosi olandesi una soluzione per il ponte di Messina!
Da quelle parti tutti si muovono tutti in bicicletta e le piste ciclabili sono ovunque, così il flusso di mezzi a due ruote non risente di quello delle auto ne lo rallenta. Nei supermercati abbondano sempre frutta e verdura e potrete trovare delle sfiziosissime insalatone già pronte. Sarà proprio per il moto e per la gran quantità di ortaggi che gli abitanti dei Paesi Bassi ci sono apparsi così in forma.
Se conoscete l’inglese, anche solo un pochino, ve la caverete benissimo perché quella lingua è parlata praticamente da tutti. Se invece siete degli asini come me avrete qualche difficoltà in più ma la gentilezza e la pazienza degli autoctoni aiuta a superare anche le barriere linguistiche.
Prima di partire eravamo un po’ preoccupati perché l’Olanda veniva spesso dipinta come una sorta di opprimente stato di polizia. Noi invece abbiamo visto due pattuglie in sette giorni e nemmeno un autovelox.
Il bello è che, nonostante tutto, ciascuno segue e rispetta le regole del buon senso e in nessun caso ci siamo sentiti in situazione di pericolo. I treni sono molto comodi e puntuali, ma piuttosto costosi e questo è un vero peccato. Per contro la benzina costa meno che in Italia e quindi abbiamo scelto di spostarci su rotaie solo quando abbiamo voluto evitare il traffico di Amsterdam. Siamo tornati più appagati e felici, abbiamo assaggiato i panini alle aringhe crude, giocato con i gabbiani, visto il sole tramontare dopo le dieci e mezza e assaporato una nuova terra. Sebbene l’idioma olandese ci risultasse un po’ ostico, ci siamo anche portati a casa una parola. Ora ve la scrivo, ma lascio a voi la scoperta di ciò che significa: dankjewel!

Maia Fiorelli

4 ottobre 2013

Voto: 10

Positivo: la natura rigogliosa

Negativo: il costo elevato dei biglietti dei treni