Il capolavoro di Pirandello magistralmente diretto da Michele Placido

 Weekend all’insegna del grande teatro al Fraschini di Pavia con lo spettacolo “Così è… (se vi pare)” di Luigi Pirandello, regia di Michele Placido.

La verità e la sua ricerca sono concetti cari al drammaturgo siciliano, temi che nell’opera tratta dalla novella “La signora Frola e il signor Ponza, suo genero” emergono con forza, valorizzati dalla recitazione di grossi calibri come Giuliana Lojodice, Pino Micol, Luciano Virgilio e, in generale, di tutta la compagnia.

Nel raccontare l’intricata vicenda di un nuovo arrivato – con la sua particolare gestione famigliare fatta di una moglie “reclusa” e di una suocera dagli strani comportamenti – la sensibilità di Placido si incrocia con il genio di Pirandello, mettendo l’accento sulla curiosità pettegola e chiassosa di una comunità che vede turbato il tran tran quotidiano. La vicenda va in scena su un palco arredato a salotto borghese, posto sotto la sagoma enorme di uno specchio rotto i cui frammenti sono conficcati a terra. Grazie a queste schegge “di verità” si moltiplicano, compaiono e scompaiono i personaggi. Abili giochi di luci sottolineano i momenti più intensi, calando sinistri sulle figure che ne risultano spiccatamente marcate, a volte alterate.

Nei personaggi si distingue una netta divisione. Nel nucleo più folto, composto dalla famiglia Agazzi e dai loro amici, il morboso desiderio di sapere è caratterizzato quasi sempre da toni più leggeri, da commedia. L’atmosfera si fa invece più greve attorno alle figure di Frola/Lojodice e del signor Ponza/Micol (e in ultimo di sua moglie), fantasmi venuti dal nulla, in bilico tra lucidità e follia.

Fa storia a sé Lamberto Laudisi, interpretato da Luciano Virgilio. A quest’ultimo, come da copione, spetta, un punto di vista privilegiato, beffardo, fuori dalle parti. E come vuole il testo gli spetta anche l’ultima parola, quell'”Ed ecco, o signori, come parla la verità! Siete contenti?” che Virgilio sfuma in una risata, in chiusura di spettacolo, lasciando spazio agli applausi.

 Marco Ragni
14 gennaio 2013

Voto: 8

Positivo: degna interpretazione di un capolavoro

Negativo: un po’ di dislivello di bravura tra gli attori in scena