Oltre le curve della statua d’Imperia puoi vedere i dirigibili.

 

Bella, vivace e frizzante. Così ci ha accolti Costanza dopo la visita un po’ “tranquilla” sull’isola di Reichenau. Una cittadina tutto pepe tra le acque del Reno e dell’omonimo lago.
In un andirivieni di nativi e turisti, tra negozi e bar non ho saputo resistere alla voglia di shopping e ho comprato un libro. In tedesco ovviamente.
Io non parlo nemmeno una parola di tedesco, ma in fondo il volume era pieno di foto.
Ok, forse non era un l’acquisto del secolo, ma le amanti delle compere senz’altro mi capiscono.
Quante volte vi è capitato di alzare gli occhi e vedere un dirigibile? Qui può succedere, per continuare a ricordarci che siamo nella patria di Zeppelin che qui ha anche un monumento. Sono buffi quei giganti nel cielo che volano così, senza ali.
Anche se mentre fissavo il loro vagare non riuscivo a smettere di pensare a quanto somigliassero a delle supposte. Non trovate?
Molto particolare, in riva al lago, maestosa ed altissima, la statua di Imperia che rappresenta una cortigiana di Ferrara che, con le sue forme decisamente prorompenti, tiene in pugno i poteri temporale ed ecclesiastico. Ecco cosa succede a lasciare delle responsabilità ai maschietti!
Vista la statua, il dirigibile il faro e traghetti in continuo fermento, mi sono persa dietro ai gabbiani che sono tra i miei animali preferiti. Mi piace quel loro essere vicini all’uomo, ma non tanto da perdere la dignità selvatica che li contraddistingue. Liberi nell’aria, sembravano gli stessi miei compagni di sempre, incontrati chissà quante volte in mille luoghi tra la terra e l’acqua. Volteggiano, li seguo col mirino della fotocamera, mi sfuggono. Un po’ mi prendono in giro, ma io li amo così.

Voto: 8
Positivo: Ritrovare i gabbiani dopo tanti giorni di montagne
Negativo: Una fila lunghissima per fare benzina. Dei più economici distributori tedeschi approfittano volentieri anche i vicini svizzeri!

 

Maia Fiorelli

 

5 novembre 2011 2011