Una città di mare con troppi difetti

Recentemente ho letto un simpatico libro sui difetti e virtù dei liguri.

Tra le curiosità varie, il volume trattava anche dell’assurda rivalità tra Genova e La Spezia.

Per questo, quando una genovese ci ha sconsigliato di visitare La Spezia “perchè davvero brutta”, mi è venuto da sorridere.
Quando l’abbiamo visitata davvero, in un pomeriggio di marzo, però non ho riso affatto.

La promessa di una primavera imminente era stata disillusa da un cappotto grigio e minaccioso di pioggia, tipico della stagione fredda. Di sicuro un tempo tanto capriccioso non aiutava a godersi per bene una gita e infatti, man mano che si avanzava nella giornata, col pensiero alle parole della nostra amica genovese, il sorriso era ormai scomparso del tutto.

Cominciamo dall’inizio. Al nostro arrivo abbiamo trovato un traffico caotico fatto di auto, semafori, clacson e stress, Un quadro ben lontana dal tipico relax di mare.

I parcheggi erano praticamente tutti a pagamento, anche in zone dove la lontananza dal centro non giustificava il fatto.

Così abbiamo scontato la colpa di avere una macchina affittano fino a sera il nostro rettangolo d’asfalto e ci siamo poi avviati verso il cuore della città, mentre il cielo si annuvolava.
Il centro di La Spezia è vivace, ma caotico. Lo smog delle macchine si estende anche alle zone a traffico limitato e, dal punto di vista artistico, spiccano i graffiti che sgomitano per apparire su muri trasandati e vicoli tristi.
Abbiamo camminato fino al castello e, sulla lunga scalinata, abbiamo trovato delle siringhe per terra. Erano anni che non vedevo i segni degli eroinomani, almeno da quando, nei primi anni novanta, abitavo in una brutta zona di Milano.

Il castello era in gran parte in via di ristrutturazione e, tra le condizioni meteorologiche ed il tramonto che si avvicinava con un volto tutt’altro che romantico, appariva più come un enorme e scuro ammasso di pietre.
Non ci restava che tornare verso il centro, girando tra i negozi per ingannare il tempo fino all’ora di cena, cercando scampo al temporale che minacciava ormai da ore e che infine aveva deciso di rovesciarsi sulla città. La degna fine di una visita sgradevole.

Così ho messo via la mia macchina fotografica ed ho lasciato che l’immaginazione vedesse la pioggia lavare via i muri sgretolati, i vetri rotti, le siringhe da terra e le scritte arrabbiate sui muri.
Non so se sia successo, credo di no.

Voto: 4
Positivo: Una cena fantastica all’Osteria della Corte che ha salvato la giornata nella parte finale
Negativo: A La Spezia si sentono fortissimo tutti i disagi delle città

Maia Fiorelli

8 giugno 2012

Dove mangiare in provincia di La Spezia:

Dove dormire in provincia di La Spezia:

Prodotti tipici della provincia di La Spezia

I Vini:

Azienda agricola ed Agrituristica Er Mesueto

Via Masignano 61

19021 – Arcola (SP)
Tel. 0187 987418

Fax 0187 987418

Cell.335 7535461
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I Vini e l’Olio

Azienda Agricola Zangani
Via Gramsci, 46
19037 Santo Stefano di Magra (SP)
Tel. 0187/632406 – 339/7618200 – 328/7665657
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