Il gioco delle coppie e quello delle parti

Con “Due di Noi”, proposto dal Teatro Fraschini di Pavia lo scorso weekend, il regista Leo Muscato sceglie di portare in scena battibecchi e nevrosi (ma anche un po’ di complicità) della vita di coppia.
Lo fa calando nell’opera scritta da Michael Frayn gli attori Emilio Solfrizzi e Lunetta Savino, versatili quanto basta a reggere da soli tre atti unici e una carrellata di pittoreschi personaggi.
Sebbene il testo risalga all’ormai lontano 1970, le situazioni, lette a tinte grottesche, non risultano affatto estranee al mondo di oggi.
Tanto per gradire si parte con un revival di Luna di Miele, alla ricerca di relax e serenità di coppia. Una speranza che può risultare vana se di mezzo c’è un pupo determinato a strillare per tutta la notte. Toni assurdi e un velo di malinconia fanno da sfumature alla innegabile carica di umorismo.
Il secondo episodio mette al centro l’incomunicabilità. In un salotto come tanti, una moglie “monologa” con il marito indifferente che si limita a manifestare il suo nervosismo con un tic del piede e con risposte brusche e telegrafiche.
Il pezzo forte è riservato all’atto che chiude lo spettacolo, ben più lungo e articolato dei due precedenti. Quest’ultima storia – la rocambolesca organizzazione di una cena dove almeno un invitato è di troppo – vede la coppia Solfrizzi-Savino esibirsi in una performance di trasformismo, per dare corpo a più personaggi che si avvicendano sul palco grazie ad un gioco di entrate e uscite. Il meccanismo, apparentemente fin troppo semplice, funziona a dovere.
La scenografia dell’intero spettacolo segue anch’essa un andazzo duttile e si trasforma da camera da letto a soggiorno per diventare infine sala da pranzo, spesso aiutata dei giochi di luci che sottolineano dettagli differenti.
Uno spettacolo che ha come vero protagonista l’intrattenimento ma che non manca di mettere in risalto le notevoli doti attoriali dei due attori in scena, bravi ad entrare e uscire da ogni ruolo adattandosi a mimica, gestualità e parlata di ciascun personaggio.

Voto: 7
Positivo: L’estrema versatilità dei protagonisti
Negativo: Un po’ ripetitivo in alcuni puntiMarco Ragni

13 Marzo 2012