Ascoltando il canto dei ghiacci eterni

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Photo: Danielle Pereira – Miradas.com.br – Creative Commons (Attribuzione 2.0 Generico)

Photo: Danielle Pereira – Miradas.com.br – Creative Commons (Attribuzione 2.0 Generico)

El Calafate ha un aspetto molto più turistico delle città del nord-ovest dell’Argentina: è piena di negozi e di attrazioni artificiali, ma è comunque un posto piacevole.
Da qui si può raggiungere il Perito Moreno, uno degli ultimi ghiacciai attivi della terra, ancora per poco probabilmente.

Sebbene ci siano molte agenzie che propongono la gita, andare in autobus costa meno e permette una maggiore libertà. Può sembrare strano, ma non ci si stanca mai di guardare ed ascoltare quella coltre di ghiaccio, aspettando sempre che da un momento all’altro se ne stacchi un blocco e precipiti nel lago sottostante. Il rumore è una cosa indescrivibile, si ha la percezione del movimento di milioni di tonnellate e se ne rimane ipnotizzati.
Purtroppo il Perito Moreno potrà essere considerato attivo ancora per poco, dato che a causa del riscaldamento globale sta rallentando sempre più la sua avanzata. Fino a vent’anni fa, ogni quattro anni circa, il ghiacciaio riusciva a collidere con la collina antistante, dividendo in due bacini il lago. Il dislivello che si creava nelle acque nel giro di pochi mesi riusciva a vincere la barriera di ghiaccio e la distruggeva, con un fragore udibile fino da El Calafate. Da vent’anni, purtroppo, questo non accade più.
Se si ha tempo e disponibilità economica, molte agenzie propongono un trekking sopra al ghiaccio ma i prezzi per questa esperienza sono molto più elevati di quelli a cui ci si era abituati al nord.
Un’altra gita molto interessante è quella in barca sul lago, navigando in mezzo agli iceberg (o tempànos, come dicono da quelle parti) per visitare gli altri due principali ghiacciai della zona, Uppsala e Spegazzini, con una sosta a Baia Onelli nel mezzo.

Purtroppo il clima è raramente clemente nella zona dei ghiacciai, Perito Moreno compreso, quindi è d’obbligo coprirsi bene e portarsi un impermeabile, anche quando a El Calafate il tempo sembra buono.

Fonte: http://ulisse.wordpress.com (Creative Commons – Attribution-ShareAlike 3.0 Unported)

21 ottobre 2013