Sui sacri sentieri con animo profano

Eremo delle Carceri - Assisi - EsternoSe dopo aver visitato Assisi siete entusiasti e vi sentite grintosi e pieni di devozione, potete fare un bel respiro e prendere la strada che sale verso l’Eremo delle Carceri.

Trattasi solo di un percorso di qualche chilometro in salita, non particolarmente appagante agli occhi. Giunti in cima scoprirete un grosso parcheggio e vedendolo realizzerete che ci sareste potuti arrivare comodamente in macchina.

Ora, da qui, sudati, stanchi e col fiatone, affianchereta altri visitatori che hanno appena chiuso la portiera, e potrete accedere all’interno dell’eremo, dove – badate bene – non è consesso fare pic nic perchè è un luogo di culto.

Per rifocillarvi dalla stanchezza della salita, dovevate pensarci prima. Vi sareste potuti fermare in una delle piccole piazzole polverose e al sole che c’erano lungo la strada. Però, volendo, potrete bere.

Giusto perchè giungiate preparati, sappiate che non vi sarà permesso entrare ne in canotta, ne in shorts, non vi sarà consentito fotografare o riprendere con la telecamera e, a dirla tutta, dovreste anche limitarvi nel parlare.Eremo delle Carceri - Assisi - Entrata

L’informazione è preziosa soprattutto per le donzelle con le spalle troppo esposte, usanza ritenuta scostumata e non gradita agli occhi di Dio.

A questo punto se volete potete tornare indietro, nessuno ve lo impedisce. Dato che ormai il grosso è fatto vi consiglio però di entrare, giusto per curiosare un pochino. In fin dei conti San Francesco lassù ci stava bene.

La parte visitabile del monastero non è enorme ma subito dopo giungerete al parco, luogo in cui il santo soleva meditare, passeggiare, osservare le piante, l’erba, gli uccellini e gli altri animali del bosco. È possibile percorrere diversi sentieri piacevoli, ma mi raccomando: in silenzio e senza mangiare!

Per capire l’atmosfera vi riporto la nostra esperienza. Quando abbiamo visitato l’eremo c’erano molte suore sparpagliate ovunque a leggere, pregare e a meditare.

La prima che ho visto era seduta al buio, quasi nascosta, appena dietro al giaciglio di San Francesco. Mi sono spaventata e lei si è messa a ridere.

Almeno quattro di queste donne in grigio erano in contemplazione dell'”albero della preghiera agli uccelli”. Alle menti maliziose può fare un certo effetto ma non c’è bisogno che sia io a rammentarvi il voto di castità…

Un ultimo dettaglio da riportare riguarda il sentiero del ritorno, che passa davanti ai locali destinati alle toilette. Avendone esigenza potrete fare sosta, magari accettando prima l’invito di lasciare un’offerta. Se siete femminucce vi troverete anche un extra piuttosto pittoresco, una scritta eccessiva che dice: “siete pregati ardentemente di non gettare assorbenti nel WC”. Non bastava proprio un semplice per favore?

Maia Fiorelli

21 giugno 2013

Voto: 7

Positivo: il bosco è molto ben curato

Negativo: non sempre sacro e profano riescono a conciliarsi perfettamente

La dritta: mangiate prima e salite in auto, parcheggiando sul comodo spazio gratuito a pochi metri dall’eremo. Non arrivate esausti, la scarpinata non vale la pena.

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