Quando:
9 febbraio 2018@21:00–23:30
2018-02-09T21:00:00+01:00
2018-02-09T23:30:00+01:00
Dove:
Teatro Fraschini di Pavia
Contatto:
Teatro Fraschini di Pavia

Giallo a teatro con Mattia Sbragia, Ivana Monti, Luciano Virgilio, Carlo Simoni. Da venerdì 9 a domenica 11 febbraio.

Agatha Mary Clarissa Miller (1890-1976) sposata al pilota Archie Christie e in seconde nozze ad un archeologo (le atmosfere dei viaggi fatti con lui sono entrate nei suoi racconti), inizialmente aspirante cantante lirica, inizia a scrivere biografie romanzate con lo pseudonimo di Mary Westmacott; il primo riconoscimento nel 1926 con Dalle nove alle dieci, poi la fama indiscussa con Assassinio sull’Orient Express (1935) e Assassinio sul Nilo (1937) e molti altri romanzi gialli.

Nel 1971 ottenne la prestigiosa onorificenza di Dama dell’Impero Britannico. L’atmosfera di suspance  da lei creata in tutta la sua produzione letteraria, gli intrecci e le sorprese, le due figure leggendarie di investigatori (Hercule Poirot e Miss Marple),  hanno fatto dei suoi romanzi dei best sellers planetari.

Dieci piccoli indiani (1939)  è tra le opere principali della scrittice. Uscì in Italia per la prima volta nel 1946 con il titolo E poi non rimase nessuno. Inizialmente il titolo era Dieci piccoli negri modificato per il termine dispregiativo che riportava. L’interesse fu tale che fu trasformato in piéce teatrale e sceneggiatura cinematografica. La prima versione cinematografica fu diretta da Renè Clair nel 1945.

LA TRAMA

A Nigger Island un misterioso padrone di casa, Urlick Norman Owen, che vive nell’isola con la moglie Nancy, invita otto persone. Ad accoglierli li attende il maggiordomo Thomas Rogers e la moglie Ethel. Gli ospiti sono: Anthony Marston un playboy scapestrato, Edward George Armstrong un medico inglese, William Blore un ex poliziotto,  Philip Lombard un ex esploratore, il generale in pensione John McArthur, Emily Caroline Brent una zitella, Vera Claythorne insegnante di ginnastica, John Wargrave un noto giudice.

I proprietari non si presentano, gli ospiti trovano invece dieci statuette di porcellana raffiguranti dieci giovani indigeni accompagnati da una inquietante filastrocca. I visitatori non si conoscono tra loro, quando si ritrovano per la cena, una voce registrata su un grammofono li accusa di essere degli assassini impuniti. Inquietati e spaventati, a turno, tentano di scagionarsi. Uno dopo l’altro vengono eliminati come recita la filastrocca, mentre anche le statuette spariscono. Muore per primo Anthony, avvelenato da un cocktail al cianuro; la Rogers trapassa nel sonno. Allora Armstrong e Lombard decidono di perlustrare l’isola, senza successo. A questo punto serpeggia l’idea che l’assassino sia tra gli invitati.

Gli omicidi continuano a catena: McArthur sulla spiaggia, colpito da un oggetto, Thomas Rogers da un’accetta, Emily Brent da un veleno iniettato con una siringa del dottor Armstrong, Blore colpito da un pezzo di marmo. Vera, credendo che l’ultimo sopravvissuto sia l’assassino, gli spara. In preda a rimorso e panico si impicca. L’unico sopravvissuto,  il signor Wargrave si suicida.

L’autrice  dipinge con grande maestria la psicologia dei personaggi; l’azione si carica di tensione dentro ad una spirale di sospetti che ricade su tutti, nessuno escluso.

Lo spettacolo, diretto dal regista spagnolo Ricard Reguant, immerge lo spettatore in un ambiente elegante, borghese anni ’40; nella compagnia dieci protagonisti della scena, tra i quali vanno annoverati Luciano Virgilio, il giudice Wargrave, Carlo Simoni nella parte del dottor Armstrong, Mattia Sbragia il poliziotto Blore e Ivana Monti nel personaggio di Emily Brent.

 

DIECI PICCOLI INDIANI…

e non rimase nessuno! 

di Agatha Christie

traduzione Edoardo Erba

con (in ordine di entrata in scena)

Giulia Morgani, Tommaso Minniti, Caterina Misasi, Pietro Bontempo, Leonardo Sbragia, Mattia Sbragia, Ivana Monti, Luciano Virgilio, Alarico Salaroli, Carlo Simoni

regia Ricard Reguant

scene Alessandro Chiti

costumi Adele Bargilli

luci Stefano Lattavo

un progetto artistico di Gianluca Ramazzotti e Ricard Reguant

produzione Gianluca Ramazzotti per Ginevra srl