Quando:
8 marzo 2019@21:00–23:15
2019-03-08T21:00:00+01:00
2019-03-08T23:15:00+01:00
Dove:
Teatro Fraschini di Pavia
Contatto:
Teatro Fraschini

UMBERTO ORSINI TORNA AL TEATRO FRASCHINI, INTERPRETE DE “Il COSTRUTTORE SOLNESS” DI HENRIK IBSEN. Regia Alessandro Serra. Venerdì 8 e sabato 9 marzo alle ore 21. Domenica 10 ore 16.

Umberto Orsini è Il Costruttore di Solness, uno spettacolo di Alessandro Serra, reduce dallo straordinario successo internazionale di Macbettu, che ha aperto la stagione del Fraschini, vincitore nel 2017 del Premio Ubu come Spettacolo dell’anno e del Premio Associazione Nazionale Critici di Teatro.

In scena, accanto a Umberto Orsini, Lucia Lavia/Hilde, Renata Palminiello/Aline, Pietro Micci/Dottor Herald, Chiara Degani/Kaja, Salvo Drago/Ragnar e Flavio Bonacci nel ruolo di Knut Brovik.

Lo spettacolo è una produzione della Compagnia Orsini e Teatro Stabile dell’Umbria.

Umberto Orsini continua a sperimentare, interpretare e condividere con giovani artisti un’avventura teatrale tesa a toccare molti nervi scoperti della condizione umana.

Orsini definisce Il costruttore Solnessla storia di tanti assassinii. Giovani che uccidono i vecchi spingendoli ad essere giovani e vecchi che uccidono se stessi nel tentativo di raggiungere limpossibile ardore giovanile. Una storia segnata da una grande carica erotica e da uno spregiudicato esercizio del potere”.

Note di Alessandro Serra

Solness è un grande costruttore che edifica la propria fortuna sulle ceneri della casa di famiglia della moglie derubandola di ogni possibile felicità futura.

Solness è terrorizzato dai giovani che picchiano alla porta e chiedono ai vecchi di farsi da parte. Ma la giovane Hilde non si preoccupa di bussare, decide di fare irruzione con una energia sottile e implacabile.

È tornata per rivendicare il suo regno di Principessa. Quel castello in aria che il grande costruttore le promise dieci anni prima. Solness si nutre della vita delle donne che lo circondano ma quest’ultima gli sarà fatale e lo accompagnerà, amandolo, fino al bordo del precipizio.

Se Solness è un costruttore, Ibsen è un perfetto architetto in grado di edificare una casa dall’aspetto perfettamente borghese e ordinario, nelle cui intercapedini si celano principesse dimenticate, demoni e assistenti magici al servizio del padrone.

Il giorno del giudizio sotteso in tutta l’opera di Ibsen trova esplicita dichiarazione finale nel momento in cui, al culmine di tre atti in costante tensione, si arriverà alla sentenza finale. Una condanna inesorabile che sarà lo stesso Solness ad emettere contro sé stesso, senza pietà.

Solness soffre di vertigini, è già salito su una torre superando in un delirio di onnipotenza la paura del vuoto fino ad arrivare a dare del tu a Dio, minacciandolo di non costruire mai più chiese per lui. Ma dopo dieci anni il senso di colpa nei confronti della moglie e la paura di dover cedere il posto ai giovani lo indeboliranno e quando Hilde lo condurrà nuovamente in cima a una sua opera, si accorgerà che ciò che ha realizzato come uomo e come artista è troppo fragile per sostenere il peso della perduta felicità.

Lo spettacolo nasce all’interno di un progetto dedicato allo scrittore norvegese che la Compagnia di Umberto Orsini sta realizzando insieme ad alcuni Teatri pubblici italiani.

Henrik Ibsen (1828 –1906), indagatore del malessere di una società borghese e attento osservatore della crisi familiare, della corruzione imprenditoriale, rappresentata da soli uomini, del desiderio nascente di emancipazione femminile, architetta con Il costruttore Solness una vicenda che resta in bilico ed in tensione, in attesa di un giorno del giudizio, nel quale si arriverà ad una sentenza finale.

Il costruttore Solness è uno degli ultimi scritti per il teatro (1892): riflette il misticismo che caratterizza l’ultima fase letteraria dell’autore; è un testo denso di simboli, in cui le ultime tracce del naturalismo si diradano; si avverte l’influenza del lavoro di grandi contemporanei come Anton Cechov e August Strindberg.

Narra di Halvard Solness, un imprenditore ricco e potente, che raggiunge ciò che si è immaginato grazie alla sua forte ambizione. Non ha conosciuto una vita felice: la perdita dei figli e la malattia della moglie sono per lui causa di rimorsi e tristezza; come se non bastasse vive nel timore che i giovani possano soppiantarlo, consapevole di aver raggiunto i traguardi attraverso l’inganno.

Un giorno la sua esistenza sarà stravolta dall’arrivo della giovane Hilde Wangel conosciuta precedentemente e dimenticata. Per dieci anni la ragazza aveva nutrito un amore nei suoi confronti; Solness verrà travolto da un vortice emotivo, torna all’ebrezza di gioventù ma viene trascinato inesorabilmente verso la rovina esistenziale.

Il protagonista è il costruttore della propria fortuna economica a discapito dei sogni e dell’amore. Irrompe con forza nella sua vita una giovane, che ritorna a lui per una promessa mai esaudita. Come tutte le donne di Ibsen, aquile in gabbia, che faticano alla dipendenza affettiva, anche Hilde è forte e desiderosa di trovare una via d’uscita fatta di desideri e speranze. Sarà fatale all’uomo e lo accompagnerà fino all’orlo del baratro; una storia d’amore impossibile, nella quale la vita del protagonista è turbata da continui rimorsi, da colpe del passato, dalla paura di invecchiare.

Umberto Orsini

è

IL COSTRUTTORE SOLNESS

di Henrik Ibsen

uno spettacolo di

Alessandro Serra

con

Lucia Lavia Hilde

Renata PalminielloAline

Pietro Micci Dottor Herald

Chiara DeganiKaja

Salvo DragoRagnar

e con

Flavio Bonacci nel ruolo di Knut Brovik

produzione

Compagnia Orsini e Teatro Stabile dell’Umbria

Spettacolo che si colloca nella rete artistica

PROGETTO IBSEN – I pilastri della drammaturgia contemporanea”

A cui aderiscono:

Teatro di Roma, Teatro della Toscana, Teatro Stabile di Napoli, Teatro Stabile di Genova,

Teatro Stabile dell’Umbria e Compagnia Orsini

Con i titoli

Un Nemico del Popolo – John Gabriel Borkman – Costruttore Solness”