Quando:
26 novembre 2019@20:30–23:00
2019-11-26T20:30:00+01:00
2019-11-26T23:00:00+01:00
Dove:
Teatro Fraschini di Pavia
Contatto:
Teatro Fraschini

La Rassegna Altri Percorsi inizia martedì 26 novembre alle ore 20.30 con una serata all’insegna della dell’impegno civile. Davide Enia recita L’Abisso tratto dal suo romanzo Appunti per un naufragio.

Davide Enia è drammaturgo, attore, regista e romanziere. Dopo il Premio Ubu speciale per lo spettacolo Italia-Brasile 3 a 2, ospitato anche al Teatro Fraschini, inizia una carriera costellata da molti prestigiosi riconoscimenti: il Premio Tondelli al Premio Riccione con Scanna, Il Premio Hystrio come novità drammaturgica, il Premio Vittorio Mezzogiorno e il Premio Gassman e molto altro. Si è dedicato alla scrittura, ha pubblicato il romanzo Così in Terra e il racconto Uomini e pecore. Un percorso artistico segnato dalla “parola” che è fulcro e forza espressiva, sorretta – in palcoscenico – da una gestualità vibrante, mai eccessiva, mettendo le storie al centro del teatro.

Il racconto di Enia si fonde agli antichi canti dei pescatori e al cunto palermitano: ma alle vicissitudini belliche dei paladini si sostituiscono quelle dei naufraghi in mare aperto, sulla frontiera d’acqua di Lampedusa. Attraverso i suoi occhi si materializzano le testimonianze dei volontari e dei medici, del personale di Guardia Costiera, dei sommozzatori e degli isolani. Personaggi che si fanno carne e ossa attraverso l’attore. Il mare si è trasformato in un campo di battaglia dove il salvataggio è una questione di tempo, le manovre sono al limite, a causa della forza della natura. Corpo, gesto e voce per raccontare che già da bambino, insieme al padre, vide i primi migranti sbarcare, fino all’età adulta quando il dramma si è fatto ancora più profondo. La sua presenza scenica è segnata da mani e piedi che disegnano nell’aria i personaggi, che scandiscono il tempo e le battute, azioni precise come quando egli s’avvita su se stesso per descrivere com’è sprofondare nel fondo del mare, quando l’azzurro si trasforma in nero. Il mare Mediterraneo lega i destini: in questo paesaggio il protagonista riscopre le proprie radici; i naufraghi qui sono stati costretti a sradicarle. A tratti incalzante, l’accompagnamento musicale di Giulio Barocchieri alterna una partitura sonora che si affida a suoni inquieti per caratterizzare il presente, a canti popolari della tradizione siciliana.