La Rassegna Altri Percorsi prosegue venerdì 1 marzo 2019 alle ore 21 con URANIA un testo scritto da Lucia Calamaro. Scrittrice, regista e attrice. Si è divisa tra Roma, Parigi e Montevideo, come docente all’Universidad Catolica e alla Scuola Paolo Grassi di Milano. Il suo testo L’origine del mondo. Ritratto di un interno ha vinto il premio Ubu come miglior testo italiano o ricerca drammaturgica (2012).

Tra i suoi testi: Guerra (2004), Cattivi maestri (2005), Tumore (2006), Autobiografia della vergogna (2008), Diario del tempo (2014).  Alcuni dei suoi lavori sono stati raccolti nel volume Il ritorno della madre, a cura di Renato Palazzi. Per Einaudi ha pubblicato La vita ferma. L’origine del mondo (2018).

Urania è un monologo dal ritmo serrato e contenente riflessioni filosofiche, non privo di ironia, provoca stupore, ogni parola assume un valore.

Si racconta di una donna matura che si è appartata dal mondo, accanita lettrice degli albi della collana Urania fin da ragazzina e fanatica del mondo degli astronauti. Durante un agosto in città inizia a soffrire di alienazione, entra in un vortice esistenziale, si ritrova in uno stato confusionale oscillando tra il fermento dell’immaginazione e la ricaduta nella realtà. Un universo fatto di personaggi che appartengono ad esperienze passate o forse arrivano da altri mondi, per inscenare con lei un dialogo. Una donna che vive dentro una stanza che racchiude e riflette tutto il suo vissuto interiore. Ne uscirà trasformata.

Nel ruolo di protagonista l’attrice Maria Grazia Sughi, oggi figura emblematica del Teatro di Sardegna, con lei Michela Atzeni, nei panni di più personaggi, che rimandano a figure diverse a seconda degli stati di coscienza della protagonista, dalla fisioterapista alla badante.

Davide Iodice, regista sperimentale e impegnato anche in progetti di ricerca antropologica, Premio speciale Ubu per La tempesta (1999) affronta la scrittura di Lucia Calamaro – che è un flusso di pensiero senza un filo narrativo – operando una sintesi non prosastica ma poetica.

La metafora cosmologica fa sì che la casa si trasformi in una stazione orbitante, l’astronauta nella sua solitudine e nella sua una dimensione ovattata e fluttuante si specchi nella figura della anziana protagonista.

Davide Iodice – regista

Nel 1991 si laurea in regia presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” di Roma con Andrea Camilleri. Ha collaborato con alcuni dei maggiori esponenti della scena teatrale italiana, quali Leo de Berardinis, Carmelo Bene, Carlo Cecchi, Roberto De Simone. 

Il suo teatro è stato caratterizzato da un’intensa indagine antropologica, alla ricerca di un collegamento vivo tra il fare artistico e il suo senso ‘sociale’, ‘pubblico’, attraverso il coinvolgimento diretto di quelle comunità viventi, fragili, nascoste e ancora ‘culturalmente’ resistenti nella propria identità.

Maria Grazia Sughi, attrice fiorentina inizia la sua carriera con un provino al Piccolo di Milano. Giorgio Strehler la sceglie per lo spettacolo Estate e fumo con Lilla Brignone, Gianni Santuccio e Valeria Moriconi. Prosegue come protagonista in compagnie primarie quali: Tino Buazzelli, Elsa Merlini, Tino Taranto, Paolo Poli, Andrea Giordana, Giancarlo Zanetti, lo Stabile dell’Aquila con Pina Cei e Achille Millo.
Numerosi gli spettacoli: 
Gallina Vecchia, con Sarah Ferrati, La Casa di Bernarda Alba con Lilla Brignone al Teatro Eliseo. Nel 1982 viene chiamata dal Teatro Stabile della Sardegna in seguito diverterà socia di questo gruppo.

Partecipa a spettacoli come Luci di Bohem con Raf Vallone; Il matrimonio del signor Missisipi con Gianni Agus e Gigi Pistilli, regia di Marco Parodi; La Mandragola con Paolo Bonacelli, regia di Missiroli; Il Borghese gentiluomo, regia di Orlando Forioso, Perelà con la regia di Angelo Sabelli; con Giustino Durano Il Vampiro, regia di Beppe Navello; Canto dell’isola Bambina regia di Guido De Monticelli.

Negli ultimi anni ha lavorato con altri gruppi: in Assemblea condominiale regia di Francesco Brandi e Riccardo IIInel ruolo di Margherita, regia di Stefano Massini.

Ha alternato la carriera con esperienze televisive, prevalentemente come protagonista con Arnoldo Foà, Paolo Ferrari, Gabriele Lavia, Ugo Pagliai, Valeria Valeri, Sarah Ferrati, Rina Morelli e Tino Buazzelli.

Ha ugualmente lavorato per la radio con la compagnia di Prosa della Rai di Firenze.