Quando:
3 dicembre 2019@20:30–22:30
2019-12-03T20:30:00+01:00
2019-12-03T22:30:00+01:00
Dove:
Teatro Fraschini
Contatto:
Teatro Fraschini

Martedì 3 e mercoledì 4 dicembre alle ore 20.30 al Teatro Fraschini il secondo appuntamento con la Rassegna di nuova drammaturgia con uno spettacolo tratto dal testo di Carlo G. Garbardini Churchill, il vizio della democrazia.

Lo statista inglese che ha agito nel periodo più burrascoso, per l’Europa, nel Novecento. Il trentennio dal 1915 al 1945. Primo ministro britannico, era nato nel 1874 da una famiglia aristocratica; inizialmente ufficiale di cavalleria, venne poi eletto deputato tra le fila dei conservatori e Ministro del commercio e degli interni (1911) per essere poi Ministro della Guerra (1919-20) e delle Colonie (1919-22).

Il suo nome si lega al ruolo straordinario da lui assunto nel corso della Seconda Guerra Mondiale contrastando il dominio nazista in Europa.

Intuì presto che Hitler e Mussolini avevano folli mire espansionistiche. Fu nominato Primo ministro nel maggio 1940, al momento della sconfitta della Francia. La sua parola d’ordine fu: guerra fino alla sconfitta finale delle potenze fasciste. Dopo l’ingresso in guerra nel 1941 dell’Unione Sovietica e degli Stati Uniti, grazie a questo leader l’Inghilterra si risollevò e nel 1945 la guerra si concluse con una vittoria schiacciante, di cui Churchill era stato tra i maggiori artefici. Nonostante ciò i conservatori furono sconfitti nelle elezioni dai laburisti. Nel 1951 tornò al governo, ritirandosi, malato, nel 1955. Morì a Londra nel 1965. 

Nello spettacolo il protagonista si trova all’interno di un tempo sospeso, onirico, adatto a farlo interagire con noi e il nostro presente. Tutto comincia quando Churchill, nei suoi ultimi giorni, insieme all’infermiera che lo assiste, si interroga su quali parole hanno pronunciato in punto di morte i personaggi più famosi. Questo gioco è il pretesto per raccontare la sua vita, le scelte politiche, le sconfitte (ad es. la disfatta di Gallipoli durante la Prima Guerra Mondiale).

Giuseppe Battiston, attore di raffinata intelligenza, incontra lo statista, lo ricrea indagando attraverso il mistero che incombe su questa figura-icona. Lo fa con una dose di ironia, scrutando la sua personalità e la sua lungimiranza. Una figura storica che si presta alla costruzione teatrale, essendo ricca di sfaccettature, come ad esempio il versante privato, non privo di eccessi, i farmaci, il suo whisky, i sigari, ma anche le battute sagaci. Una indagine intima non priva di fragilità di un uomo che ha scritto le pagine piu’ significative della nostra storia recente.

WINSTON VS CHURCHILL

da “Churchill, il vizio della democrazia”

di Carlo G. Gabardini

con Giuseppe Battiston

e con Lucienne Perreca

regia di Paola Rota

scene Nicolas Bovey

costumi Ursula Patzak

luci Andrea Violato

suono e musica Angelo Longo