Spettacolo visto a Teatro Fraschini di Pavia, sabato 15 febbraio 2014

 MAURIZIO LASTRICO

Ogni attore ha i suoi cavalli di battaglia. Per quanto riguarda Maurizio Lastrico, il marchio di fabbrica che ne contraddistingue la comicità è senza dubbio la personale rivisitazione dei versi danteschi della Divina Commedia. I suoi sketch ne sono pieni e l’idea di parodiare la nobile poetica dell’Alighieri per raccontare fatti quotidiani ha sicuramente un grande appeal.

Com’era lecito aspettarsi lo spettacolo Facciamo che io ero, diretto da Gioele Dix, si è rivelato un generoso mix di scenette e aneddoti divertenti, dove il protagonista, avvalendosi della sua verve linguistica e di un’irresistibile gestualità, ha tenuto banco per un ora e mezzo senza risparmiarsi.

Endecasillabi e terzine al servizio della risata ma non solo, Lastrico ha interagito più volte col pubblico, rispondendo ai commenti che venivano dalla platea e coinvolgendo i presenti in siparietti interattivi molto graditi. Una collaborazione che ha raggiunto il suo apice nel gran finale, quando il comico ha “costretto” due ignari spettatori a salire sul palco, per un simpatico ménage à trois nel segno della comicità. Un bel modo per chiudere con stile uno spettacolo davvero piacevole.

Voto: 7

Positivo: verve comica e interazione col pubblico sono armi vincenti

Negativo: per chi lo segue in tv qualche déjà vu di troppo

 

Marco Ragni

17 febbraio 2014