18 Agosto 2011

Fiera Medioevale di MagnanoGiunta ormai alla dodicesima edizione, la fiera di san Rocco è una tappa quasi imprescindibile del nostro ferragosto. Quest’anno abbiamo partecipato anche alla cena medievale del venerdì, che apre ufficialmente la festa e devo dire che ne è proprio valsa la pena. Il ricetto, datato intorno al 1373, è stato attrezzato di torce e di tavoloni lungo la via principale e la cena è stata consumata in piatti di legno con cucchiai anch’essi in legno. Il menù è stato, palesemente, frutto di ricerche approfondite sulle tradizioni alimentari del medioevo e ci ha sorpreso per la sua articolatezza e sapidità.

La cena è iniziata con un fantastico aperitivo di vino bianco speziato, poi antipasti, polpette squisite e un ottimo pasticcio di funghi. I primi sono stati le portate più particolari, tra cui una zuppa di rane e lumache (che però senza forchette era praticamente immangiabile) e tortelli di cervo. Per finire,in un trionfo di proteine, un piatto a base di “porco, papera et vitella arrosti” e una torta rustica di mele. Ovviamente tutto il pasto è stato bagnato da fiumi di vino rosso e animato dall’immancabile Nespolo Lo Giullare, ormai vero e proprio giullare d’Italia nonché dalle cornamuse dei Futhark, giovane gruppo capace di risvegliare istinti assopiti. In pratica, se non fosse stato per le zanzare voracissime, sarebbe stata una serata perfetta! Ma d’altronde, nel medioevo non c’erano gli zampironi, quindi direi che tutto è stato come da programma.
Il giorno dopo, a metà pomeriggio (e dopo esserci tutti ripresi dall’ abbuffata della sera prima) ci siamo recati al ricetto che aveva aperto le porte ai visitatori.
Lì è iniziata la fiera, tra le ballate delle cornamuse e i figuranti in costume. Le vie del ricetto erano piene di bancarelle di artigianato “medievale” come oggetti in rame o in cuoio, ma anche di tende di gruppi d’armi che esibivano spadoni e cotte di maglia. Abbiamo visto dimostrazioni di duelli medievali, un assedio al ricetto, falconeria e tiro con l’arco lungo e abbiamo, tanto per cambiare, mangiato un’ottima polenta con cervo stufato.
La sera c’è stato il concerto dei fantastici Barbarian Pipe che, con i loro saltarelli e le loro gighe, hanno fatto scatenare il pubblico, tra cui la sottoscritta, che ha ballato per due ore ininterrotte.
Al mattino del terzo giorno tutte le vie del borgo erano piene di bancarelle, più del giorno prima e c’erano molti più visitatori. Ci sono stati ancora combattimenti e altre esibizioni di Nespolo, ancora musica e altro cibo. Gli organizzatori hanno dato vita a una rievocazione storica per rivivere il momento importante in cui a Magnano fu concesso il diritto di battere moneta, con tanto di armigeri del vescovo e arcieri della guardia cittadina. Il pubblico e noi eravamo entusiasti della giornata, poichè tutto era stato organizzato con simpatia e senza pretese, ma con risultati splendidi. Con grossa malinconia abbiamo dovuto abbandonare la festa per tornare al tempo reale, ma con una certezza nel cuore: il prossimo anno saremo nuovamente tra quelle antiche mura, per festeggiare con amici vecchi e nuovi la ricorrenza di san Rocco.

Voto: 9

Positivo: Sono stati tre giorni di totale relax, lontano dai pensieri quotidiani. Ho vissuto in un mondo a parte, insomma!

Negativo: La pioggia alle cinque di pomeriggio della domenica e la zuppa di rane e lumache.

Laura Boeri

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