Una tradizionale prova di forza che spopola tra Gemania e Austria

“Fingerhakeln”, un quadro di Georg Schildknecht (1850-1939)

“Fingerhakeln”, un quadro di Georg Schildknecht (1850-1939)

Da queste parti il machismo da bar ha sempre trovato la sua espressione nelle gare di braccio di ferro. Ciascuno di noi ha provato, con alterne fortune, a cimentarsi almeno una volta in questa prova di forza. Ebbene si, lo ha fatto anche il sottoscritto, ma non è il racconto del mio trauma quello che vorrete leggere.

Invece di una narrazione di dolore e lesioni articolari vi toccherà una notizia interessante, specialmente se siete estimatori della pratica descritta sopra. Da buoni fan degli sport “estremi” vi farà forse piacere sapere che altrove esistono varianti del braccio di ferro che in Italia sono pressoché sconosciute. Sto parlando in particolare del Fingerhakeln, uno sport “da tavolo” molto diffuso tra Austria e Germania.

Prendendoci qualche licenza lo potremmo chiamare “dito di ferro”, perché in effetti chiama in causa proprio le estremità delle nostre mani. Il regolamento è semplice: due contendenti si siedono ai lati opposti di un tavolo, afferrando con un dito un anello di metallo. Quando la sfida inizia, ciascuna della parti in gioco cerca di trascinare il concorrente verso la propria estremità, dimostrando così di essere un vero forzuto. Volendo poi il vincitore può anche mostrare i muscoli al pubblico, ma non è obbligatorio.

Soprattutto in Baviera questo sport è preso molto seriamente. Nel piccolo paese di Ohlstadt, ogni anno, si svolgono i Campionati Alpini Internazionali che vedono i partecipanti divisi in categorie in base a peso ed età, come in tutte le competizioni che si rispettino.

Se tutto ciò vi ha incuriosito sappiate che il video qui sotto vi può darvi un’idea migliore di quello che avviene durante una sfida di Fingerhakeln. Chissà, magari deciderete di iniziare a praticarlo…

Marco Ragni

6 giugno 2013