Una performance teatrale interattiva e in costante evoluzione

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Forbici

Divertente, intrigante, unico. Questi potrebbero essere tre aggettivi che bene si addicono a “Forbici e Follia”, commedia gialla che, in più di trent’anni, è stata rappresentata in 25 nazioni diverse.

Ciò che rende unica quest’opera è il continuo mutamento dei testi che, giorno per giorno, vengono riadattati e modificati attraverso l’inserimento di notizie di attualità e di cronaca.

Ma torniamo un attimo a monte. Già dal 1980 Shear Madness (è questo il titolo originale dell’opera) propone al pubblico un mix divertentissimo di battute, doppi sensi e situazioni ogni sera differenti. Lo spettacolo, scritto da uno psicologo tedesco, nasce come un’analisi delle reazioni del pubblico di fronte ad un dato evento, nel caso specifico di un assassinio.

Ogni protagonista ha un movente e la possibilità di assassinare una famosa pianista e, il pubblico ha il compito di guidare le indagini con domande e osservazioni. Vera e propria prova di abilità attoriale, lo spettacolo prevede una continua interazione col pubblico, fatto che obbliga gli interpreti ad improvvisare buona parte dei dialoghi. Gianni Williams e la Compagnia del Gioiello si muovono agilmente tra domande e battute senza soluzione di continuità dimostrando una capacità di improvvisazione fuori dal comune. Un altro aspetto che rende questo spettacolo estraneo ai soliti schemi è legato ai minuti che precedono l’inizio della rappresentazione.

L’apertura, simbolica, del sipario è preceduta dalle attività che normalmente si vedono nei saloni di bellezza: così, mentre la gente prende posto gli attori si sistemano sulla scena, creando un

metalegame tra pubblico e copione. Come si diceva ogni giorno le battute sono modificate in base ai fatti di cronaca, scelta che rende attuale ogni replica. Non vi anticipo nulla sul finale spassoso di questo spettacolo unico nel suo genere. Sappiate solo che… non vi basterà vederlo una volta sola.

 

Roberto Cera

29 gennaio 2014