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Per i bimbi di ieri Gardaland è un luogo fuori dal tempo. Chi l’ha visitato la prima volta in età infantile non può fare a meno che viaggiare a ritroso negli anni, ogni volta che ci ritorna da adulto. Noi nostalgici varchiamo i suoi cancelli e ci guardiamo in giro con curiosità malinconica, un po’ apprezzandolo nel suo aspetto attuale – così magnifico da averlo reso famoso ben oltre i confini nazionali – e un po’ ricercandone fisionomie passate, per ricordare quelle che ormai sono scomparse. Antichi scorci, come lineamenti di un volto, hanno cambiato forma coll’avanzare del calendario.

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Appena entrati si sfila davanti allo storico castello, per anni entrata del parco. Subito sulla destra, si può salire a bordo del TransGardaland Express, presente fin dal 1975, che lambisce il perimetro della parte storica. Durante questo viaggio su rotaie ci si fa un’idea piuttosto precisa della situazione, ammirando alcune delle più importanti attrazioni e aree tematiche (Raptor, Fantasy Kingdom) e cedendo all’amarcord. Tornano alla mente il Castello di Dracula, la Panoramic Tour, il Villaggio degli Elfi e tutte quelle gloriose attrazioni che ci divertivano da bimbi.

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Si, perché Gardaland deve il suo successo al fatto di essere sempre stato coerentemente fantastico. Ha tenuto il passo con i tempi, inserendo attrazioni sempre più sofisticate man mano che doveva far fronte alle generazioni nate con Internet e riuscendo sempre nell’impresa di lasciare a bocca aperta ogni visitatore, di qualunque età sia.

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Le novità di quest’anno sono due: il Gardaland Adventure Hotel e la Kung Fu Panda Academy (ne parliamo anche in questa pagina). La prima è una struttura ricettiva con 100 camere tematizzate, per chi vuole rimanere nel regno della fantasia anche quando esce dal parco. La seconda è un area rivolta ai bambini e alle loro famiglie e sembra uscita dagli amatissimi film della DreamWorks Animation. Se i vostri figli amano Po e i suoi amici è molto probabile che non riuscirete più a portarli via di lì.

Altre piacevoli novità di trovano nei piccoli dettagli. Un esempio di sensibilità che ci ha piacevolmente colpito è e stata l’introduzione di piatti vegani nei ristoranti e nei fast food del parco. Farà meno scena di un gigantesco ottovolante che vi sfreccia sulle teste ma l’attenzione verso il pubblico si vede anche da questo. Come sempre cinque stelle meritatissime.

Marco Ragni