Glimt

Ve le ricordate le estati dell’infanzia? Le lunghe giornate, i giochi e le sensazioni che sfilavano nei pomeriggi infiniti? Una che non le ha sicuramente dimenticate è l’artista danese Rikke Bakman, anzi ha deciso di racchiuderne buona parte in una graphic novel che all’età infantile deve tutto, dal racconto ai disegni.

Quella narrata in Glimt (Logos Edizioni) è in effetti la storia di una giornata estiva trascorsa da qualche parte al nord della penisola dello Jutland. Siamo negli anni ’80 e la protagonista, una bimba di pochi anni che è l’alter ego dell’autrice, guarda un mondo in tinta pastello, una realtà scarabocchiata e naif, fatta di quei tratti frenetici che contraddistinguono i disegni dei piccoli.

I ricordi sfumano nella fantasia seguendo un sentiero non precisato che la Bakman percorre attraverso una sequela di vignette a pagina intera, mettendo il lettore nella condizione di apprezzare i minuscoli dettagli, proprio come fanno i bambini.

Può sembrare un libro adatto all’infanzia ma non lo è del tutto. Potete certamente leggerlo con i vostri figli ma la complessità dei contenuti è più adatta a un pubblico maturo, interessato a intraprendere un cammino a ritroso che riporta alla prima età e alle sue percezioni perdute.

Resta però il fatto che coinvolgere l’intera platea dei lettori in un amarcord di queste proporzioni non è compito facile e alla Bakman quest’opera di Alta Magia riesce solo in parte.

A favore dell’esperimento c’è un volume dal formato elegante che è un piacere da tenere in mano e nella libreria. Basta guardarlo per sentire la voglia di tornare bambini, almeno con la fantasia.

Marco Ragni

7 aprile 2015