Benvenuti nel girone dei golosi

Panettone con crema di olive dolci, grappa di Amarone, confettura di fichi aromatizzata al cacao. Ecco alcuni degli ingredienti che compongono l’appetitosa vetrina gastronomica BonTà di Cremona, nella sua versione 2011.Noi ci siamo arrivati con aspettative di un certo livello e non ne siamo rimasti delusi perché la kermesse dedicata alle eccellenze enogastonomiche artigianali ha effettivamente mantenuto alto il nome del cibo di qualità.Come spesso accade in queste occasioni, c’erano tanti di quegli assaggi insoliti e sfiziosi da farsi venire la sindrome di Pantagruel. Per evitare di appesantirsi troppo meglio allora saltare il pranzo e procedere alla Pac Man, gustando tutto quel che incuriosisce, senza badare nemmeno tanto alle alternanze di dolce e salato, piccante e aspro.

Il vero rischio, in questi casi, è quello di essere troppo indulgenti con se stessi durante le degustazioni dei vini.

I diabolici produttori versano un mezzo calice di passito, poi un rosso di una certa importanza: entrambi apprezzati e onorati a dovere. Dal terzo bicchierino in avanti si comincia però a calcolare mentalmente il rapporto tra alcol e peso corporeo, in virtù di possibili controlli lungo la via del ritorno. Ed un barlume di buon senso ci ricorda di non esagerare.

Così si rallenta con l’offerta alcolica ma continuando professionalmente a mantenere una buona affinità con salumi, formaggi e cibo in generale, imperterriti fino all’ultima serpentina tra gli stand.

Terminata quella è d’obbligo un ulteriore giro di ronda per valutare l’acquisto di quelle due o tre specialità che hanno colpito l’attenzione e poi si può tornare a casa. Noi due, la soddisfazione…e il colesterolo.

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Voto: 7

Positivo: Occasione d’oro per assaggiare cose che vanno oltre l’immaginazione

Negativo: Pochi posti dove sedersi a riposare

Marco Ragni

14 Novembre 2011

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