Spettacolo visto al Teatro Fraschini di Paviamartedì 21 novembre 2017

Un grande classico della Comédie-Française, Il Borghese Gentiluomo di Molière, ha aperto la nuova stagione di Altri Percorsi al Teatro Fraschini di Pavia. L’allestimento diretto da Filippo Dini è una libera attualizzazione dell’opera originale che punta tutto sul farsesco, sfoderando una comicità nazional-popolare fatta di macchiette, tormentoni e gag che non vanno troppo per il sottile.

Il regista ritaglia per sé il ruolo del protagonista, l’arricchito Monsieur Jourdain, e gli dona un impronta bonariamente caricaturale, innestandolo in un carnevale di figure deformate nei modi e nella parlata, simili ai personaggi dei cartoni animati o, al limite, dei cosiddetti cinepanettoni.

Il rischio di spingersi fin troppo nel grottesco non manca, ma Dini non sembra preoccuparsene, probabilmente con ottime ragioni visto che gran parte del pubblico apprezza palesemente, aprendosi in risate divertite anche di fronte alle caratterizzazioni più esasperate.

La commedia si dipana così, seguendo il canovaccio originale ma prendendosi tutte le licenze del caso, per circa due ore e mezza, incassando un notevole gradimento da parte dei presenti che amplifica la sensazione che il regista abbia puntato a “vincere facile”. Resta però il dubbio che Dini volesse andare ben oltre, cogliendo l’essenza della critica dell’autore e volgendola contro lo stesso pubblico. Forse allora occorre meditare…

Marco Ragni