Kit 21 secolo

Il kit del 21° secolo di François Reynaert e Vincent Brocvielle (Ed. Vallardi) è una specie di Manuale delle Giovani Marmotte dedicato al nostro confuso presente. Come l’infallibile volume caro a Qui, Quo e Qua, anche questo libro contiene infatti una notevole quantità di informazioni utili. Non a caso ha un sottotitolo che suona già come una promessa di una certa solidità: “625 cose che devi sapere del mondo di oggi

Come subito si intuisce l’obiettivo dei due autori è quello di mettere ordine nell’immensa mole di notizie che ci sommerge ogni giorno. L’esigenza è quella di fare chiarezza nello sciame caotico che ci svolazza intorno, ronzandoci di cose delle quali spesso non sappiamo quasi nulla.

Dai BRICS alle nanotecnologie, dallo Spread al Bosone di Higgs, sono molte le nozioni che i media ci propinano con allegra indifferenza, senza darci troppe spiegazioni. In una giungla di sapere mal digerito, una bussola è proprio quello che ci vuole e questa guida, che – seppur in modo necessariamente nozionistico – affronta in 288 pagine quelli che sono stati i principali cambiamenti avvenuti dal 2000 a oggi, è senza dubbio una lettura utile e interessante.

Si procede in modo ragionato, cominciando con la letteratura e le materie umanistiche e arrivando a parlare di economia, tecnologia e scienza. Ogni argomento è affrontato in modo comprensibile e diretto, senza troppi giri di parole. Trattandosi di un manuale di cultura generale non c’è ovviamente spazio per approfondire ma è più che sufficiente un’infarinatura per far partire lo stimolo che magari ci spingerà ad addentrarci maggiormente nei campi che ci colpiranno di più.

Per finire in bellezza c’è anche una parte dedicata ai quiz, utile a scoprire se si sono assimilati i concetti proposti durante la lettura. Un buon risultato ci darà finalmente la certezza di aver finalmente visto in faccia gli elementi più importanti di questo 21° secolo.

 

Voto: 7

Positivo: utile e chiaro

Negativo: per alcuni concetti molto complessi lo spazio a disposizione non è sufficiente

 

Marco Ragni

6 marzo 2014