Sotto l’albero con il burattino di Collodi

A Natale si è tutti più buoni e in un certo senso si torna ad essere bambini.

Insieme alle luci dell’albero si riaccendono anche i nostri occhi, che brillano felici in vista delle feste. Per chi vuole sentirsi di nuovo un giovane sognatore, consigliamo caldamente la mostra collettiva Natale con Pinocchio, allestita nella chiesa di S.Agostino nell’omonima piazza a Carmagnola, Torino.

Tutto il progetto ha origine dal concorso “Illustra Pinocchio”, nato sul web da un’idea di Antonio Attini (fotografo e editore) e del collezionista Martinatto, con lo scopo di raccogliere nuove e originali illustrazioni sul tema del romanzo di Collodi. Il concorso ha avuto enorme successo, tanto che hanno aderito circa 450 artisti. Tra questi, a luglio sono stati selezionati i 30 vincenti, che hanno esposto in anteprima al Museo Collodi di Pescia.

L’esposizione è poi diventata itinerante, per portare l’arte di queste eccellenze grafiche in luoghi diversi. Ebbene, assistendo allo mostra si scopre che si tratta solo di artisti affermati, ci sono molti grandiosi talenti emergenti.

Si possono ammirare capolavori di maestri dell’onirico come Colombotto Rosso, Novelli e De Agostini, affiancati alla bravura indiscussa di giovani pittori, come Stella, Brostean e Mignatta.

Un solo tema, Pinocchio, visto però con trenta punti di vista differenti. Il filo rosso è quello dell’amore per un personaggio che accomuna l’infanzia di molti di noi. Come provenienti da un macrocosmo immaginifico collettivo, queste opere esposte portano ciascuna una scintilla della nostra prima giovinezza, un nostro ricordo sopito, e appartengono all’immaginario storico mondiale. Pinocchio non è solo italiano: grazie a Walt Disney è diventato internazionale, tanto da far parte del “cast” nella serie dei film di animazione di Shrek.

Oggi, parlando di burattini o di bugie, non possiamo far a meno di pensare a quella creaturina che da ceppo di legno diventò poi bambino.

I visitatori della mostra appartengono a ogni età e ceto sociale,molti nonni con i nipoti, ma anche giovani, collezionisti e semplici curiosi che decidono di passare un pomeriggio festivo differente.

La mostra è aperta nei week end fino al 6 gennaio ed eccezionalmente il pomeriggio del giorno di Natale, con ingresso libero.

Laura Boeri

18 dicembre 2012

Voto :8

positivo: poter ammirare opere nuove di artisti sconosciuti ma di grande bravura

negativo: il freddo, la chiesa non è caldissima, ma con un paio di guanti non si sente disagio!

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