Gli scatti del grande fotografo ci invitano al viaggio e alla scoperta dell’umanità

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Mc Curry VertiginePiù che una mostra l’esposizione fotografica senese di Steve McCurry – prorogata fino al 6 gennaio 2014 – è un invito ad aprirsi al mondo. Il titolo Viaggio intorno all’Uomo non poteva infatti essere più azzeccato per una raccolta di oltre 200 scatti che mette la persona al centro e che parte proprio dal ritratto – nella sezione denominata Scoperta – per avvicinarsi all’essenza stessa di umanità.

McCurry PoesiaPassando di immagine in immagine troviamo così sguardi, volti ed espressioni di ogni genere e latitudine. Sono lineamenti che raccontano storie, che comunicano esperienze e pezzi di vita. Al posto d’onore c’è la celeberrima immagine di Sharbat Gula, la ragazza afgana immortalata dal fotografo nel 1984 e diventata famosa attraverso la copertina del National Geographic Magazine, che la consacrò come icona contro la guerra. A pochi passi da quel noto ritratto si trova il suo gemello, realizzato, nel 2002, che ritrae lo stesso soggetto ormai divenuto donna. La storia della ricerca che ha condotto McCurry a ritrovare la sua famosa musa è raccontata da un documentario che i visitatori possono seguire nell’area Memoria, all’uscita della mostra.

Dopo la galleria dei ritratti si passa alla spirale ascendente di Vertigine, un turbine di immagini che raccolgono le formidabili facceMcCurry - Stupore della guerra, della paura e della violenza. In questa sezione si trovano molti frammenti fotografici dell’11 settembre, ampiamente documentato dal fotografo che, appena rientrato da un lungo viaggio in Cina, fu testimone del grande attentato.

Con Poesia e Stupore si ritorna poi a immergersi nella strabiliante bellezza dei viaggi, sognando gli incontri inimmaginabili che si possono fare percorrendo le strade del mondo. Con pazienza, tempestività e audacia, McCurry ha saputo cogliere piccole storie senza parole che si raccontano che l’efficace espressività di una foto. Passeggiando tra queste immobili finestre di vita ci si perde dietro un pescatore che cerca le chiavi nel riflesso liquido del Taj Mahal o nelle chiacchiere sorridenti di due anziani in un bar brasiliano. Così facendo si gira il mondo una foto alla volta con la voglia di conoscere, scoprire e abbracciare quella ricchezza indescrivibile chiamata umanità.

 

Marco Ragni

28 ottobre 2013

 

Voto: 9

Positivo: la ricchezza della mostra, l’efficacia delle sue sezioni e la possibilità di usufruire gratuitamente dall’audio guida

Negativo: gli spazi dell’area Scoperta sono un po’ stretti se si visita la mostra in un momento troppo affollato