Columbro e Iacchetti protagonisti della commedia musicale scritta da Poiret

Spettacolo visto a Teatro Fraschini di Pavia, domenica 15 dicembre 2013

Vizietto-2La cage aux folles, meglio nota a noi italiani con il titolo Il vizietto, è una commedia teatrale scritta da Jean Poiret nei primi anni ’70 e successivamente diventata molto famosa nel nostro Paese per l’adattamento cinematografico del regista Edouard Molinaro.

Nella sua nuova versione per il palcoscenico, diretta da Massimo Romeo Piparo, i ruoli che furono di Michel Serrault (Albin) e Ugo Tognazzi (Renato) toccano rispettivamente a Enzo Iacchetti e Marco Columbro che si mettono in gioco in un musical variopinto fatto di equivoci e colpi di scena.

La trama è quella che tutti conosciamo. Renato e Albin sono un’attempata coppia omosessuale che da vent’anni gestisce un locale a Saint Tropez, “La cage aux folles” appunto.

La loro quotidianità viene improvvisamente turbata dall’arrivo di Laurent, figlio che Renato ha avuto da una precedente relazione eterosessuale. Il giovane annuncia di volersi sposare con la figlia di un politico tradizionalista e conservatore e confessa di essere in apprensione per l’incontro tra due famiglie tanto diverse. Prende così il via un susseguirsi tragicomico di situazioni che culminerà in un inevitabile lieto fine.

Il cast di quattordici ballerini – bravissimi a cimentarsi sui tacchi a spillo – le accurate scenografie di Gianluca Amodio e i costumi di Nicoletta Ercole giocano una parte fondamentale in uno spettacolo che ammicca al vaudeville e all’operetta.

Per oltre due ore non si lesina su canti e danze sfrenate, riducendo la prosa a un ruolo secondario.

Iacchetti e Columbro occupano discretamente i ruoli di Serrault e Tognazzi senza mai cancellare il ricordo dei due “ingombranti” predecessori ma difendendosi piuttosto bene. Decisamente meno bravi gli altri interpreti, la cui recitazione appare spesso artefatta. Lodevole per tecnica e impegno il corpo di ballo, ottimamente guidato dal coreografo Bill Goodson e capace di ottime performance, giusto un po’ ripetitive a causa della lunghezza eccessiva dello spettacolo.

Nel complesso una rappresentazione vivace, dotata di un certo ritmo e di momenti di piacevole comicità.

Voto: 6,5

Positivo: Ottimi ballerini. Coreografie e costumi di grande effetto.

Negativo: A tratti ripetitivo

Marco Ragni

16 dicembre 2013

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