Wujin Lotus Centre

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Il centro conferenze Lotus Building porta la firma degli architetti australiani dello Studio 505 e sorge nella città-prefettura cinese di Changzhou

Si dice che vederlo sbocciare sia uno tra gli spettacoli più emozionanti che la natura possa offrire. Simbolo di immortalità, purezza e resurrezione per la cultura cinese, il Fiore di Loto ha saputo ispirare anche gli architetti australiani dello Studio 505, che hanno deciso di utilizzare le sue delicate forme per realizzare un colossale progetto da oltre 8 milioni di euro. È il Lotus Building, suggestivo centro fiorito (è proprio il caso di dirlo) nel cuore diWujin, distretto della città-prefettura cinese di Changzhou.
Incastonato in tre ettari e mezzo di 
parco pubblico, il palazzo sembra quasi adagiato sul lago artificiale che lo circonda. All’interno, vetrate e prospettive degne di una moderna cattedrale.Il progetto punta a generare partecipazione – si legge sul sito dello Studio 505 – e vuole costruire un legame con la comunità. Un edificio che incoraggi la gente a restare e sbocciare”. Basta guardare le fotografie della nostra galleria per rendersi conto della bellezza dei colori e delle luci che si riflettono nel mosaico d’acciaio della struttura, specialmente durante le ore notturne.
Stupendo, vero, ma anche intelligente. 
Un impianto geotermico posto sotto la base del lago provvede all’alimentazione energetica, e il sistema di areazione utilizza l’acqua circostante per raffreddare (d’estate) e scaldare (d’inverno) e diversi ambienti. Sorprende che in pochi mesi sia già diventata l’attrazione principale della zona?

Fonte: Filippo Piva – WiredCreative Commons (CC BY-NC-ND 3.0)

11 settembre 2014