1 Ottobre 2011

 

Sono tre le nazioni che si affacciano sul lago di Costanza, neanche fosse il mare con tanta acqua internazionale…
Proprio in queste acque, che sono un po’ di tutti e un po’ di nessuno, sorge l’Isola di Reichenau. Quest’ultima un’identità nazionale ce l’ha: è tedesca.
L’isola offre ai turisti una serie di monasteri e chiese da visitare. I viaggiatori possono farlo comodamente in bicicletta, infatti l’intera superficie è fornita di molte piste ciclabili.
Noi siamo arrivati ed abbiamo girato in macchina, parcheggiandoci volta per volta. E meno male… vi ho mai parlato dell’allergia che ho al sellino? E di quella che ho nei confronti della fatica?
Nessun problema comunque. In auto si può vedere tutto fermandosi dove serve. Lascio con gioia ai volenterosi le due ruote, così c’è più spazio sulle piste ciclabili…
L’isola è piena di coltivazioni di fiori, di cavoli, di zucche, zucchine, finocchi e di altri ortaggi in genere. Qua e là sorgono serre e frutteti. Insomma da un momento all’altro ci si aspetta che spunti l’uomo del monte. Ovviamente questo non è avvenuto perché è un’isola e per giunta priva di monti…
Mi sono più volte chiesta se fosse possibile raccogliere io un po’ di questo ben di Dio… è stato il mio compagno di viaggio a dissuadermi dal farlo. Peccato. Se sapeste che padellata di verdure mi sarei cucinata una volta casa!

Voto: 6
Positivo: il colore dei fiori
Negativo: la solita aria un po’ vecchia che il lago conferisce alle cose.

 

Maia Fiorelli