Primo volume del nuovo fantasy post apocalittico

 

photo by Trodel on Flickr (Creative Commons)

Copertina nera lucida, con un accattivante volto femminile in primo piano, riflesso sull’acciaio di una lama. Se il buongiorno si vede dal mattino, allora l’incontro con “La città delle tenebre” risulta vincente.

Per chi non lo sapesse sto parlando del primo libro della serie di romanzi fantasy scritti dai Ilona e Gordon Andrews e pubblicato in Italia dalla Casa Editrice Nord.

I coniugi Andrews hanno concepito questa nuova saga insieme, infatti nella narrazione si possono nettamente avvertire sia il contributo femminile che lo stile diretto, tipico di molti scrittori uomini. Questo binomio da vita a un racconto incalzante, dove la riflessione introspettiva si alterna a risse, pugni e carneficine.

Tutto inizia a Savannah, città abitata da umani, vampiri e mutaforma. La convivenza è apparentemente pacifica, grazie anche ai Cavalieri dell’Ordine del Pio Soccorso che intervengono a favore di chi richieda il loro aiuto, uccidendo più o meno gratuitamente il mostro persecutore di turno. Gli equilibri sono tuttavia precari perché le ondate di magia pura che investono il mondo paralizzando la tecnologia, rendono molto delicato questo ecosistema.

I narratori non spiegano chiaramente gli antefatti della storia. Forse perché saranno svelati nei libri a venire o, più probabilmente, perché così il lettore si sentirà come fosse immerso da sempre in quella difficile realtà.

Si evince che la tecnologia e il mondo, così come lo conosciamo, sono andati distrutti decenni prima e ora vigono le leggi del più forte e della magia.

In questo panorama post apocalittico si erge l’ eroina del romanzo, l’indomita Kate Daniels che, armata di spada magica ammazza-vampiri, si mantiene facendo la mercenaria. Borderline, vive ai margini, al limite della sociopatia, ma quando scopre che il suo mentore, un valido Cavaliere dell’Ordine, è stato ucciso da un vampiro, abbandona il suo rifugio e si reca in città per avere giustizia.

Kate entra in contatto con l’ambiguo Ghastek, il capo dei Vampiri, e con lo sfrontato Curran, maestoso uomo-leone, capo della tribù dei mutaforma. Volenti o nolenti, le due fazioni si trovano a combattere al fianco di Kate nella sua disperato lotta contro un potere malvagio e corrotto, che si incarna nella figura terrificante dell’Upir.

Lo scontro decisivo è violento e ovviamente a lieto fine. Ci sono dei caduti, degli eroi e un finale aperto che lascia spazio al secondo romanzo della serie.

La scrittura è fluente e, nonostante io sia sempre restia ad apprezzarlo, la narrazione totalmente in soggettiva offre al romanzo un tono intimo e confidenziale che non è comune nella produzione fantasy.

L’unico neo è che, purtroppo, dovremo aspettare qualche anno prima che in Italia venga pubblicata la serie completa.

Laura Boeri

10 ottobre 2012

Voto: 7 ½

Positivo: cocktail sapiente tra il genere cyberpunk, atmosfere alla Gaiman e tocchi di Twilight. Lettura leggera consigliata agli amanti del Fantasy-

Negativo: Non tutti i fatti accaduti precedentemente sono spiegati. Confido che le lacune vengano colmate nei libri successivi.