Viaggio tra strane invenzioni, imbrogli e illusioni

Anticipato da un titolo che non passa certamente inosservato e da un’accattivante copertina retrò, “La Falsa Scienza” di Silvano Fuso (Carocci editore) è un volume che si pone a metà strada tra saggistica e narrativa. Ad essere sinceri appartiene a pieno titolo alla prima categoria. La seconda merita tuttavia una menzione grazie alla scelta dell’autore di far precedere ogni episodio da un breve racconto di fantasia, utile a spiegare meglio i contenuti di ciò che seguirà.

Le menti meno scientifiche e gli umanisti come il sottoscritto apprezzeranno l’espediente. Un accorgimento che, con molta semplicità, introduce il lettore nell’argomento, senza frastornarlo con nozioni squisitamente tecniche. Ciò non vuol dire che la materia non venga debitamente approfondita: il breve cappello introduttivo è solo funzionale a rendere le idee più chiare. Così anche i profani possono accostarsi al resto del discorso senza troppa soggezione.

D’altra parte, come si evince fin dal titolo, il libro tratta di scoperte scientifiche, una argomento che può essere guardato con sospetto a chi non è del ramo. Conviene però accantonare i pregiudizi e lasciarsi guidare dalla curiosità, perché il volume vale la pena.

Trattasi infatti di un’originale raccolta di teorie che si sono rivelate fallaci o che quantomeno hanno lasciato molte zone d’ombra. Tra le pagine ci sono frodi e illusioni ma anche semplici errori in buona fede, compiuti da eminenti studiosi che credevano di aver trovato nuove strade. Per evitare confusioni l’autore ha previsto perciò una divisione del volume in sei parti, ciascuna delle quali racchiude una categoria specifica.

Si inizia con gli abbagli per passare agli imbrogli, alle invenzioni folli e via dicendo. Ogni argomento è trattato in modo preciso, con riferimenti accurati e note che riportano alla fonte di ogni affermazione.

L’approccio è serio ma non serioso e la cosa non stupisce visto che Silvano Fusco è un esperto di didattica e divulgazione scientifica e vanta una solida militanza nel CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale), organizzazione che promuovere da anni le indagini scientifiche e critiche su quei fenomeni che risultano apparentemente inspiegabili. Chiunque abbia partecipato a una conferenza di questi preparatissimi scettici sa bene che spesso i temi sono trattati con il giusto mix di meticolosità e ironia. Una formula vincente che caratterizza e anima anche questo interessantissimo volume.

Marco Ragni

14 marzo 2013

Voto: 8

Positivo: ricco di aneddoti interessanti

Negativo: benché chiaro e ben scritto in alcuni passaggi può risultare un po’ ostico se non si ha una base scientifica

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