Una “guida per apocalittici perplessi” ironica e approfondita

Photo by Bruce Irving (FlyingSinger on Flikr) – Creative Commons

A che ora è la fine dal mondo? Ha provato a rispondere Telmo Pievani, uno dei maggiori esperti mondiali di teoria dell’evoluzione. Lo ha fatto attraverso un libro, edito da Il Mulino, che si chiama appunto “La fine del mondo” ma che ha nel sottotitolo, “guida per apocalittici perplessi”, la vera essenza del suo contenuto.

In effetti, stando alle dicerie che vengono di volta in volta diffuse, il Pianeta Terra sarebbe già arrivato alla sua data di scadenza alcune decine di volte. L’ultimo appello lo conosciamo tutti: quel 21 dicembre 2012 che ha dato il là a una serie interminabile di libri e film sulle profezie Maya.

Eppure siamo ancora qui. Facciamo i conti con la Crisi, con i giri di valzer della politica e magari guardiamo con preoccupazione alle tensioni tra Corea del Nord e USA, ma anche con tutto questo caos il mondo continua imperterrito ad andare avanti.

Ma allora perché, ripetutamente, incappiamo in superstizioni e vaticini tanto funesti? Forse perché lo vuole la nostra natura, così fatalista e antropocentrica da non digerire l’idea che l’umanità sia solo una delle tante forme di vita che hanno popolato il Pianeta dall’alba dei tempi.

Affrontare il discorso in modo chiaro e approfondito non è semplice ma nelle 180 pagine del volumetto Pievani ci riesce, procedendo con metodo e ironia, inquadrando l’argomento in cinque capitoli (battezzati in modo molto evocativo Catastrofe, Disastro, Nemesi, Estinzione e Apocalisse) all’interno dei quali il tema della Fine viene visto da prospettive diverse.

E considerando lo spessore della materia trattata una certa varietà di punti di vista non fa certo male…

Marco Ragni

5 aprile 2013

 

Voto: 7

Positivo: un libro originale che affronta l’argomento con buon senso e ironia

Negativo: ogni tanto un po’ macchinoso