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L’Altopiano di Chiavano, al confine con il Lazio, è uno degli accessi sicuramente più suggestivi all’Umbria.

In alto domina Chiavano, il tipico castello di poggio medievale, che dà il nome all’area, è situato sulla testata della valle, in cima ad un colle arrotondato a 1128 metri quota.

La prima sensazione di chi giunge all`Altopiano di Chiavano, ancora una volta, è quella di un luogo bello perché funzionale, per la natura e per l’uomo. Tanto per movimentarne e articolarne ancor di più il paesaggio, l’ambiente, la natura e la storia, ecco che a Villa San Silvestro, proprio accanto al paese, dove inizia a distendersi la lunga pianura, i resti di un tempio romano del Terzo secolo avanti Cristo parlano, imponenti, dell’antichissima importanza del luogo, religiosa ma sicuramente anche economica. Gli interstizi tra le grandi pietre del basamento e i resti delle colonne di oltre un metro di diametro, sono abitati, nemmeno a dirlo, dalle lucertole muraiole, mentre il Codirosso spazzacamino si posa spesso sul tetto e il campanile della chiesa sorta sopra le vestigia. Il versante che sovrasta l’area e il paese è brullo, arido, quasi senza alberi, con pochi e vecchi mandorli che punteggiano il pascolo roccioso, luogo ideale per il Culbianco, il Codirossone e l’Upupa, utilizzato anche dalle rondini che nidificano nelle stalle vicine.

Un paesaggio così bello non può che creare prodotti buoni, in particolare dopo una passeggiata o uno dei tanti sport che si possono praticare inValnerina, non c’è niente di meglio che gustare nei ristoranti e nelle trattorie della zona i sapori della terra e del lavoro dell’uomo: il saporito pecorino, i gustosi salumi e le genuine carni, lo zafferano ed il tartufo.

Fonte: http://www.lavalnerina.it – Creative Commons (CC BY 3.0 IT)

22 maggio 2014