Felicità

La felicità è uno stato mentale transitorio o può essere evocato a piacimento?

bookSecondo Brian Colbert,autore del libro Le abitudini della felicità (M&A Edizioni), raggiungere una condizione di benessere è questione di allenamento e per riuscirci è sufficiente seguire alcune tecniche che rispettino le dinamiche della nostra mente. Insomma, è un una questione di equilibrio dove felicità fa rima con stabilità nei propri intenti e soprattutto con volontà.

Il manuale nasce proprio per tracciare una rotta chiara attraverso le nostre azioni di tutti i giorni, un percorso basato sui principi della PNL (programmazione neuro linguistica) e volto a correggere quei comportamenti deleteri che ogni tanto guastano il nostro umore, danneggiandoci.

L’autore consiglia di partire facendo una sorta di bilancio della propria vita per capire bene quanti aspetti della nostra esistenza ci soddisfano e quali no. Una volta fatto questo bisognerà scrivere quali obiettivi ci prefiggiamo su ogni fronte (sentimentale, professionale, sociale) e in che tempi valutiamo di poterli raggiungere. Nessuna magia, è tutto molto pratico con una serie di esercizi che devono essere svolti man mano che ci si fa largo tra le pagine. Più che una semplice lettura è dunque una vera e propria esperienza dove ci si mette alla prova passando al setaccio ciò che siamo, con lo sguardo fisso a quel che vorremmo diventare.

Colbert suggerisce tutta una serie di attività che possono migliorare il nostro stato mentale, a partire da una corretta respirazione che normalmente non viene applicata. Più a fondo ci sia addentra nella lettura più risulta evidente che le chiavi per la felicità si trovano nella chiarezza di ciò che si vuole e nelle azioni che vanno intraprese, senza troppi ripensamenti, per raggiungere gli obiettivi prefissati.

In sostanza è un libro che spinge al dialogo con se stessi, insegnando che il controllo sulla propria vita non è niente di impossibile da raggiungere. Non ci sono scorciatoie o rimedi miracolosi: bisogna prima individuare la meta e poi applicarsi con disciplina per raggiungerla.

 

Voto: 7

Positivo: un libro che fa riflettere

Negativo: per essere efficace richiede una predisposizione al cambiamento che non tutti maturano alla svelta

 

Marco Ragni

30 giugno 2014