Il libro di Henrik Fexeus per vedere le cose da un altro punto di vista

Foto: Luca Ribichini (Flikr) Creative Commons (CC BY 2.0)

Foto: Luca Ribichini (Flikr) Creative Commons (CC BY 2.0)

Il contenuto di questo libro edito da Vallardi è chiaro fin dal titolo: Leggere il pensiero non è una magia. Telepatia e percezioni extrasensioriali non c’entrano, il volume è un saggio chiaro e scorrevole sulla comunicazione non verbale, le espressioni e le tecniche – consapevoli o meno – che usiamo per influenzare il comportamento altrui.

Lo ha scritto un signore di nome Henrik Fexeus e vi basterà una breve ricerca su Google per scoprire che di mestiere fa il mentalista, quell’arte in cui, secondo l’illusionista Larry Becker, si usano i cinque sensi per dare l’impressione di possederne un sesto.

Quello che sembra un prodigio è in realtà il risultato delle giuste tecniche applicate con abilità ed esperienza, perché il nostro corpo e gli stati emotivi che attraversiamo dicono di noi più di quel che si possa credere.

Partendo dalla comunicazione inconscia e dalla discreta (ma non troppo) influenza dei dati sensoriali, Fexus ci giuda nel labirinto della mente, svelandoci i metodi per comprenderne i segreti e incoraggiandoci a far pratica con alcuni semplici esercizi che possono dare risultati sorprendenti.leggere-il-pensiero-non-e-una-magia

Man mano che si prosegue con la lettura ci si scopre a sorridere pensando a quante volte si sono applicati inconsapevolmente i trucchi svelati dal mentalista, comportamenti spesso istintivi che una volta decifrati permettono di vedere le cose da un punto di vista tutto nuovo.

Un volume interessante che aiuta a capire meglio se stessi e gli altri e che consente anche di imparare alcuni giochini divertenti da proporre agli amici durante un party. Cosa si può volere di più?

 

Voto: 7,5

Positivo: un volume ricco di teorie e spunti interessanti

Negativo: la teoria è molto più facile della pratica

 

Marco Ragni

8 gennaio 2014

Communicat