La capitale slovena è una città ricca di sorprese

Foto: Arian Zwegers (Flikr) Creative Commons - Attribuzione 2.0 Generico (CC BY 2.0)

Foto: Arian Zwegers (Flikr) Creative Commons – Attribuzione 2.0 Generico (CC BY 2.0)

Per vedere Ljubljana svegliarsi non è necessario alzarsi troppo presto. Basta andare nel centro storico tra le nove e le dieci del mattino e la troverete che ancora si stiracchia sbadigliando.

L’itinerario consigliato è questo: recatevi alla centrale piazza Preseren, lasciatevi alle spalle la chiesa francescana e attraversate il cosiddetto “triplo ponte”. Dalla piazza del Municipio, a destra, la Mestni trg è un susseguirsi di negozi, caffetterie, piccoli ristoranti, pub, e non è difficile immaginarla vitale, ma non certo a quest’ora della mattina. Le saracinesche si alzano molto discretamente (e silenziosamente, tutto è molto silenzioso, qui) e i negozi, anche se aperti, non sembrano tali, avvolti dalla penombra di un sole basso che non illumina ancora la strada; a malapena potete indovinare le commesse al di là del vetro. Alcuni negozi aprono addirittura alle 10, consapevoli dei ritmi dei propri concittadini.

Anche la piazza del mercato, dall’altra parte della via pedonale e più verso il fiume, è ancora in fase di allestimento, i contadini sono occupati a pulire verdure e ortaggi e a sistemarli in policrome e ordinate composizioni sui banconi. Alcune anziane con il carrozzino fanno acquisti ma soprattutto chiacchiere e, di nuovo, quello che colpisce è il silenzio. E poi c’è la pulizia. Ljubljana è una citta pulitissima, almeno qui nel centro storico. Anche il mercato non fa eccezione, cosa davvero singolare, almeno per i mercati che mi è capitato di vedere altrove.

Vale la pena quindi proseguire la passeggiata ma a passo lento e dirigersi verso il castello che domina, come tutti i castelli che si rispettino, la città da un’altura.

Prima di iniziare la salita, però, consiglio di bersi un caffè o fare uno spuntino dolce al Pri Vodnjaku (dotato anche di ottimo free Wii fi), antico bar dall’atmosfera decisamente piacevole e particolare.

Se avete gambe buone e voglia di prendere un po’ d’aria, l’ascesa al castello fa per voi, e anche se il panorama è limitato dagli alti alberi che lo circondano. La visita, poi, è interessante e istruttiva.

Scendendo, troverete la città finalmente viva e piena di gente: scolaresche da ogni parte d’Europa, il mercato quasi rumoroso (ma non esageriamo), la via pedonale percorsa da giovani e adulti a piedi e in bicicletta. A questo punto è la volta di andare al Ponte dei Draghi, a pochi passi dal mercato. Si tratta di un magnifico ponte in stile Art Nouveau costruito nel 1901. I draghi verdi, dalle code sinuose e il fiero cipiglio, stanno a guarda alle quattro estremità e sono davvero straordinari.

La sera è il momento in cui Ljubljana vive le sue ore migliori. Al calar del sole vedrete affluire da scalinate nascoste, o sbucare da viuzze strette, gruppi di giovani (silenziosi anche loro) e belle ragazze dai tratti affilati e gli occhi chiari. Si dice che Ljubljana  sia una città adatta ai giovani e deve essere vero, a giudicare da tutti questi locali sulla riva del fiume che offrono un sicuro approdo per la serata, su sgabelli o su comode poltroncine, a seconda dei gusti e delle tasche.

Benvenuti nella capitale della Repubblica Slovena, città che val bene un weekend, se proprio non potete restare di più.


Fonte Testo (modificato): Marco Dominici – Viaggiare Terra e MareCreative Commons (CC BY-NC-SA 2.5 IT)

19 dicembre 2013