Sette interpreti in una creature musicale unica

Prima di raccontarvi dello spettacolo degli Swingle Singers in scena ieri al Teatro Fraschini di Pavia vi invito a far mente locale sulla famosa sigla di Quark, il programma televisivo di Piero Angela.

Se la vostra memoria annaspa YouTube vi può aiutare. Quella splendida musica è probabilmente uno dei pezzi più noti di tutto il repertorio del gruppo, almeno in Italia. Stiamo però parlando della punta dell’iceberg di una collezione maestosa che mischia la classica ai brani folk, senza rinunciare ad attingere al pop di Beyoncé e alla tradizione dei Beatles.

Premessa fatta possiamo tornare a teatro dove, leggendo sulla brochure informativa che datava la nascita del gruppo ai primi anni ’60, ci si poteva trovare un po’ spaesati. Disorientamento giustificato visto che l’età media dei sette artisti sul palco poteva essere inferiore ai trent’anni.

Il fatto si spiega facilmente. La formazione attuale è infatti piuttosto recente (il membro “anziano” risale al 2006) ma guai a confondere gioventù con mancanza di esperienza!

I protagonisti della serata, in barba a qualunque pregiudizio anagrafico, hanno dimostrato di avere personalità solide e voci potenti, capaci di reggere senza apparente sforzo quel mezzo secolo di tradizione sul loro cammino.

Vestiti casual, senza scenografia e con giochi di luci piuttosto semplici, gli Swingle Singers hanno costruito l’intero spettacolo su doti canore sontuose. Sbucati da pochi istanti dal sipario, i sette virtuosi sono diventati di colpo un unica creatura musicale, uno strumento umano di inaspettata precisione in grado di stillare note di ogni forma e colore. Uno spettacolo sinestetico dove, chiudendo gli occhi, si potevano scorgere spirali ascendenti e acuminate o toccare eco dalle tinte metalliche al profumo d’oriente.

Limitarsi alla definizione di interpretazione a cappella sarebbe come spuntare le ali all’Arte dei vocalismi tramandata da questo gruppo. Lasciamoli volare a ben altre vette e chiamiamolo semplicemente stile alla Swingle Singers. Così non ci sbaglieremo…

 

Marco Ragni

8 novembre 2012

 

Voto: 9

Positivo: tecnica, affiatamento e qualità. Ogni cosa al massimo livello.

Negativo: quando si è su un palco è sempre meglio lasciare il ballo ai veri ballerini. Ma è un peccato del tutto veniale.

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