Manualmente Torino

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Lo scorso weekend (dal 25 al 28 settembre) si è tenuta a Torino l’undicesima edizione di ManualMente, fiera della manualità creativa che, negli ultimi anni, sta cambiando aspetto in base all’evoluzione dell’handmade in Italia.

La manifestazino, quasi tutta al femminile, ha raccolto gli appassionati di una serie di attività che, grazie a trasmissioni televisive e non solo, stanno riscoprendo il piacere di attività come cucito creativo,crochet, knitt, quilt, home decor, ricamo, bijoux, scrapbooking, stamping, cake and food design e cartonaggio. E penaste che quelle appena passate a rassegna sono solo una parte delle tecniche che, nei quattro giorni di fiera sono state presentate ad un pubblico di addetti ai lavori e semplici appassionati.

Gran parte degli spazi disponibili sono stati occupati da associazioni e aziende del settore che ogni giorno hanno organizzato workshop, tutorial e incontri per insegnare a creare. I corsi in programma variavano dalle creazioni con la tecnica dell’ikebana al cake design, vera e propria mania dell’anno, passando per il crochet, che attraverso l’uso di uncinetto e lana permette di realizzare figure tridimensionali.

Proprio grazie alla massiccia presenza di associazioni culturali presenti su tutto il territorio nazionale, la fiera è diventata un incontro assolutamente necessario per chi, attraaverso l’uso di tecniche e materiali troppo spesso dimenticati, ha deciso di usare la propria creatività per inventare dei piccoli capolavori di pazienza e manualità.

Quella che infatti poteva rischiare di essere una fiera campionaria di semilavorati è diventata un’occasione di incontro e di crescita, non solo professionale ma soprattutto umana.

Riscoprire il passato attraverso passatempi che spesso erano prerogative delle nostre nonne, non solo permette di reinventarsi nel campo del lavoro ma, a volte, fa sì che la memoria storica venga preservata e valorizzata in un’era sempre più spesso orientata verso il nuovo e la tecnologia.

Roberto Cera

1 ottobre 2014