Fiori di primavera a novembre

A circa 40 minuti di treno dalla centralissima stazione di Retiro, c’è Martinez, uno dei quartieri residenziali più ricchi della Gran Buenos Aires.
Ad eccezione di una breve trasferta a Bahìa Blanca, è stato il nostro barrio di permanenza durante il nostro viaggio a Buenos Aires, ospiti dei miei cari zii.
A Martinez le case sono enormi e lussuose, anche se non c’è il minimo rispetto di una linea guida e ognuno costruisce quel che gli pare con un risultato poco armonioso. Quasi ad ogni cuadra (marciapiede di 100 metri che costituisce il lato dei quadrati isolati tipici di questa città) c’è un gabbiotto con un custode che controlla i movimenti intorno alle case e questo rende il quartiere di una sicurezza insolita a Buenos Aires. In questo quartiere ci sono ristoranti e locali di qualità, ma i prezzi sono decisamente più elevati rispetto alla media.
I marciapiedi sono ombreggiati da jacarandà, tipuane e profumati tigli. Sono stati i fiori di questi ultimi a farmi cadere immediatamente nelle stagioni capovolte di un novembre di primavera.
Ero ancora decisamente troppo vestita dopo il nostro lunghissimo viaggio da Milano, quando dal finestrino della nostra macchina entrò il profumo dolciastro che noi qui associamo alle porte dell’estate: il dolce e avvolgente profumo dei tigli. Un profumo che mi riportava immediatamente all’adolescenza, quando ancora sul bus che andava dalla scuola a casa, i tigli in fiore annunciavano la libertà estiva, ma con l’approssimarsi di giugno.
Ed eccoci qui, in altri mesi, a camminare sui tappeti di fiori, ora viola e ora gialli, caduti dai jacarandà e dalle tipuane.
Un giorno ci siamo spinti fino al fiume verso il tramonto. Era una giornata capricciosa di vento. Dei ragazzi giocavano con gli skateboard in una strada in discesa e poi si attaccavano alle macchine di passaggio per risalire. Mi sono chiesta se i conducenti fossero davvero tutti contenti di questa loro abitudine.
Arrivati al fiume, in riva, coi rami mossi dal vento mi attendeva un vecchio amico che non vedevo davvero da tanto. Sulla riva del Rìo de La Plata, c’era un seibo, ovvero l’albero di corallo, i cui grappoli rossi sono i fiori nazionali dell’Argentina.
Da piccola, più di vent’anni fa, quando abitavo a Sourdeaux, avevo un seibo con un bel ramo lungo, forte e quasi orizzontale e io mi ci aggrappavo e ci rimanevo le ore a guardare i suoi fiori meravigliosi, cercando di catturarne l’essenza, la magia, la perfezione. Rivedere i suoi fiori mi ha riempita di gioia e nostalgia. Ho raccolto un grappolino e l’ho portato via con me. Ora i fiori sono piatti tra le pagine dei miei ricordi ed il loro rosso vivo è diventato bourdeaux. Per ravvivarli basta pensare a quando sognavo di crescere e di avere braccia abbastanza grandi per accogliere tutto il mondo con le sue meraviglie e scoprire con un sorriso che non tutto è cambiato. Il loro rosso vivo mi scorre nelle vene.

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Voto: 6
Positivo: la sicurezza rispetto al centro.
Negativo: A dirla tutta non c’è un gran ché da vedere in questo barrio ad eccezione della piacevole passeggiata sul fiume.

Attenti alle assicurazioni di viaggio!

Durante il viaggio di ritorno la mia macchina fotografica ha subito un danno.

Era nel bagaglio a mano, il mio trolley e per sicurezza non può essere tenuto tra i piedi, quindi l’ho depositato negli scomparti apposta. Probabilmente qualcuno spostando il mio trolley l’ha urtato.

Il solo motivo per cui ho assicurato il bagaglio erano proprio la mia macchina fotografica ed il pc portatile. Il punto è che la mia assicurazione sul bagaglio “Mondial Assistance” si rifiuta di pagare perchè avrei dovuto custodire la macchina costantemente. Mi spiegate che avrei dovuto fare? Avrei dovuto tenere il trolley in braccio con me e non far partire l’aereo per questioni di sicurezza?

Leggete bene ogni righino, perché le assicurazioni tendono a scatenare un ping pong di responsabilità per il povero consumatore che somiglia  tanto a delle truffe! Magari è meglio non sprecare i vostri soldi, tanto i danni ve li dovrete pagare comunque di tasca vostra.


Maia Fiorelli

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